Calcolatore detrazione ristrutturazione 2026: quanto recuperi in dichiarazione

Il bonus ristrutturazione è la detrazione più utilizzata dagli italiani — e nel 2026 è l’ultimo anno con l’aliquota al 50% per la prima casa. Dal 2027 scende al 36%, quindi ogni intervento pianificato entro dicembre 2026 vale il 14% in più di risparmio fiscale.

Inserisci la spesa, il tipo di immobile e il tuo reddito annuo: il calcolatore mostra la detrazione totale, il costo netto dell’intervento e la rata annua che recuperi nella dichiarazione dei redditi per i prossimi 10 anni. Include anche la verifica automatica della capienza IRPEF.

Le aliquote 2026: 50% per la prima casa, 36% per la seconda casa, massimale di 96.000 euro per unità immobiliare. Il pagamento deve avvenire tramite bonifico parlante con causale specifica.

Come funziona la detrazione ristrutturazione

La detrazione non è un rimborso diretto dello Stato — è una riduzione dell’IRPEF che paghi nella dichiarazione dei redditi. Se la detrazione totale è di 12.500 euro (50% di 25.000 euro di spesa), la recuperi in 10 rate annuali da 1.250 euro ciascuna come sconto sull’IRPEF dovuta. Se in un anno la tua IRPEF è inferiore alla rata di detrazione, la parte non utilizzata va persa — non è rimborsabile né riportabile all’anno successivo.

Il bonifico parlante è obbligatorio e deve contenere: la causale con riferimento all’art. 16-bis del DPR 917/86, il codice fiscale del beneficiario della detrazione e la partita IVA o codice fiscale dell’impresa esecutrice. Senza bonifico parlante la detrazione decade completamente, anche se i lavori sono legittimi. Per gli interventi che migliorano l’efficienza energetica è necessaria anche la comunicazione ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori.

Cosa cambia dal 2027

La Legge di Bilancio 2026 prevede un calo graduale delle aliquote: dal 2027 al 2029 si passa al 36% per la prima casa e al 30% per la seconda casa. Su una ristrutturazione da 50.000 euro, la differenza tra il 50% del 2026 e il 36% del 2027 è di 7.000 euro di detrazione in meno. Per chi sta pianificando lavori, completare e pagare entro il 31 dicembre 2026 è la scelta più vantaggiosa.

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Fonte esterna: Agenzia delle Entrate — guida detrazioni ristrutturazione

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