Esonero contributivo assunzione under 35 nel 2026: Bonus Giovani 100%, requisiti e procedura INPS
Assumere un under 35 nel 2026 può azzerare i contributi previdenziali a carico del datore di lavoro per i primi 24 mesi. Il Bonus Giovani, reso operativo dalle circolari INPS n. 55 e n. 57 del 14 maggio 2026 in attuazione del Decreto Coesione (DL 60/2024), è lo strumento più potente disponibile oggi per le aziende che vogliono assumere giovani riducendo il costo del lavoro.
Questa guida spiega come funziona il Bonus Giovani 2026, i requisiti precisi, l’importo massimo, la procedura per richiederlo all’INPS e cosa rischia il datore se i requisiti non vengono rispettati.
Bonus Giovani 2026: esonero 100% dei contributi
Il Bonus Giovani prevede un esonero del 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro per le assunzioni a tempo indeterminato di giovani appartenenti alle categorie di lavoratori svantaggiati o molto svantaggiati. Non si tratta di una riduzione parziale — è un azzeramento completo dei contributi datoriali per il periodo agevolato.
Il massimale è di 500 euro mensili per 24 mesi per i lavoratori “molto svantaggiati” (privi di impiego regolare da almeno 24 mesi) e di 500 euro mensili per 12 mesi per i lavoratori “svantaggiati” (privi di impiego da almeno 6 mesi). Per le assunzioni nelle sedi della ZES Unica del Mezzogiorno il massimale sale a 650 euro mensili.
Requisiti del lavoratore
Il lavoratore deve rientrare nelle categorie “svantaggiato” o “molto svantaggiato” ai sensi del Reg. UE 651/2014. In pratica: giovani under 35 privi di impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi (svantaggiati) o da almeno 24 mesi (molto svantaggiati), oppure privi di diploma di scuola media superiore o professionale. L’assunzione deve essere a tempo indeterminato e deve avvenire nel periodo 1° gennaio – 31 dicembre 2026.
Non rientrano nell’agevolazione le assunzioni a tempo determinato, le trasformazioni di rapporti già in essere, i contratti intermittenti, l’apprendistato e il lavoro domestico.
Il requisito fondamentale: incremento occupazionale netto
Tutte le agevolazioni 2026 richiedono che l’assunzione determini un aumento netto del numero di dipendenti calcolato in Unità di Lavoro Annuo (ULA) rispetto alla media dei 12 mesi precedenti. Il calcolo viene verificato mensilmente: il venir meno dell’incremento fa perdere il beneficio per il mese in corso, senza possibilità di recupero retroattivo.
Nei 6 mesi successivi all’assunzione, il datore non deve licenziare per giustificato motivo oggettivo né il lavoratore assunto con l’incentivo né un altro lavoratore con la stessa qualifica nella stessa unità produttiva. Il licenziamento disciplinare non fa decadere l’agevolazione.
Quanto vale l’esonero: calcolo pratico
Con il Bonus Giovani l’esonero è al 100% dei contributi datoriali, fino al massimale di 500 euro/mese. Per RAL fino a circa 20.000 euro, il 100% dei contributi datoriali è tipicamente inferiore al massimale — l’esonero copre tutto. Per RAL superiori, il massimale da 500 euro al mese inizia a fare da tetto.
Esempio: dipendente under 35 con RAL 24.000 euro
Contributi datoriali ordinari (~29%): circa 580 euro/mese
Con Bonus Giovani (100%, max 500 €/mese): risparmio 500 euro/mese
Risparmio totale in 24 mesi: 12.000 euro
Esempio: dipendente under 35 con RAL 30.000 euro
Contributi datoriali ordinari (~29%): circa 725 euro/mese
Con Bonus Giovani (100%, max 500 €/mese): risparmio 500 euro/mese
Risparmio totale in 24 mesi: 12.000 euro
Usa il calcolatore costo dipendente 2026 per simulare il costo con e senza agevolazione sulla tua RAL specifica.
Come fare domanda: procedura INPS
La domanda va presentata esclusivamente in via telematica tramite il Portale delle Agevolazioni INPS (ex DiResCo), sezione “Bonus giovani 2026”. L’INPS verifica la disponibilità di fondi e comunica l’esito. I bonus sono soggetti a monitoraggio e vincolati a un tetto di spesa pluriennale — oltre il quale l’INPS cessa di accogliere nuove domande.
Una volta ottenuta l’autorizzazione, il beneficio si fruisce attraverso il flusso UniEmens mensile valorizzando il codice incentivo specifico. Le mensilità non valorizzate in tempo non sono recuperabili retroattivamente — conviene attivare l’incentivo dalla prima mensilità utile.
Compatibilità e cumulabilità
Il Bonus Giovani non è cumulabile con altri sgravi o riduzioni contributive sulla stessa assunzione, inclusa la Decontribuzione Sud. È invece compatibile con la maggiorazione per nuove assunzioni (super-deduzione IRES/IRPEF del 130%), con la certificazione della parità di genere e con l’esonero IVS per lavoratrici madri.
Bonus Giovani vs apprendistato: quale conviene
Per lavoratori tra 18 e 29 anni, la scelta tra Bonus Giovani su tempo indeterminato e contratto di apprendistato merita un’analisi specifica.
Il Bonus Giovani azzera i contributi per 24 mesi (max 500 €/mese), poi si torna all’aliquota piena. Non richiede formazione formalizzata. Si applica solo alle categorie “svantaggiate” — richiede una dichiarazione del lavoratore e la verifica INPS.
L’apprendistato professionalizzante prevede aliquote contributive ridotte all’11,31% per tutta la durata del contratto (fino a 3 anni), senza massimale mensile — il risparmio è proporzionale alla RAL. Richiede formazione professionale formalizzata. Per RAL superiori a 25.000-30.000 euro, l’apprendistato può essere più conveniente perché non ha il tetto da 500 euro/mese.
→ Calcola il confronto: Calcolatore Costo Dipendente 2026
Approfondimenti:
→ Guida completa agli incentivi assunzione 2026
→ FAQ incentivi assunzione 2026
→ Costo reale di un dipendente per l’azienda nel 2026
→ Assumere un under 35 al primo lavoro: il costo reale
Fonti: DL 60/2024 (Decreto Coesione), Circolari INPS n. 55 e n. 57 del 14/05/2026, Reg. UE 651/2014. Aggiornato maggio 2026.