Welfare aziendale: le 4 mosse da fare prima del 31 dicembre 2026
L’anno sta finendo e c’è ancora molto da fare sul welfare aziendale. Ottobre-novembre è il momento perfetto: le risorse ci sono ancora, i benefit non sono stati saturati per tutti i dipendenti, e c’è il tempo per sistemare quello che non è stato fatto bene durante l’anno.
Mossa 1 — Verifica il saldo residuo per ogni dipendente
Entra nel tuo gestionale paghe o nel registro welfare e controlla: chi ha ancora margine rispetto alla soglia dei 1.000 euro (o 2.000 euro per chi ha figli)? Chi ha già raggiunto il limite?
Per chi ha margine: c’è ancora spazio per erogare benefit senza impatto fiscale. Per chi ha già raggiunto il limite: stop — nessun altro fringe benefit tassato come reddito.
Mossa 2 — Eroga i benefit residui entro il 12 gennaio 2027
Il principio di cassa si applica ai fringe benefit: conta quando il dipendente ha la disponibilità del benefit, non quando lo usa. I benefit erogati entro il 12 gennaio 2027 si considerano competenza 2026 e rientrano nella soglia 2026.
Questo ti dà qualche giorno aggiuntivo rispetto al 31 dicembre per completare le erogazioni.
Mossa 3 — Raccogli le dichiarazioni per i dipendenti con figli
Se non lo hai già fatto, raccogli le dichiarazioni scritte dei dipendenti che hanno figli fiscalmente a carico. Questa dichiarazione abilita la soglia da 2.000 euro invece di 1.000 euro — raddoppia il margine disponibile.
La dichiarazione deve specificare che il dipendente non ha comunicato la stessa ad altri datori di lavoro.
Mossa 4 — Pianifica il conguaglio di dicembre
Il conguaglio fiscale di dicembre è il momento in cui l’ufficio paghe verifica, per ogni dipendente, tutti i redditi e le ritenute dell’anno. Per il welfare aziendale, verifica che:
- I benefit erogati siano stati correttamente inclusi (o esclusi dalla tassazione se sotto soglia)
- Le detrazioni per chi ha figli siano state applicate correttamente
- Chi ha superato la soglia abbia avuto le trattenute corrette nel corso dell’anno
Se ci sono errori, il conguaglio di dicembre è l’ultima occasione per correggerli senza conseguenze fiscali.
Fonti: Art. 51, c. 3 TUIR, Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025). Ultimo aggiornamento: maggio 2026.