Accertamento sul regime forfettario 2026: requisiti contestati, decadenza dal regime e come difendersi
Il regime forfettario è il regime fiscale più diffuso tra le Partite IVA italiane. È anche uno dei più controllati dall’Agenzia delle Entrate, perché la sua semplicità nasconde alcune trappole che portano frequentemente ad accertamenti. Questa guida spiega i punti critici, cosa controlla l’Agenzia e come difendersi.
Cosa controlla l’Agenzia sul forfettario
Il limite di ricavi/compensi: 85.000 euro annui. Se superi di oltre il 50% (oltre 127.500 euro), esci immediatamente dall’anno stesso. L’Agenzia incrocia le fatture emesse, i corrispettivi e le comunicazioni DAC7 per verificare il rispetto del limite.
Le cause ostative: partecipazioni societarie incompatibili, redditi da lavoro dipendente superiori a 35.000 euro, prevalenza di ricavi verso ex datori di lavoro. L’Agenzia incrocia CU dei datori, visure camerali e dati societari.
La sostanza economica dell’attività: se l’Agenzia ritiene che si tratti di lavoro dipendente mascherato, può riqualificare il rapporto con conseguenze fiscali e previdenziali rilevanti.
La decadenza retroattiva: il rischio più sottovalutato
Se l’Agenzia dimostra che una causa ostativa era presente fin dall’inizio dell’anno fiscale, la decadenza dal forfettario è retroattiva all’inizio dell’anno. Devi rifare tutta la contabilità applicando il regime ordinario, pagare IRPEF con aliquote progressive, versare l’IVA su tutte le fatture dell’anno, pagare sanzioni e interessi sulla differenza.
Esempio: apri in forfettario a gennaio 2023, a luglio 2023 inizi a lavorare anche come dipendente con reddito 40.000 euro. L’Agenzia non ti fa uscire da luglio — ti fa uscire da gennaio 2023 con effetti su tutto l’anno.
I punti critici più frequenti negli accertamenti forfettario
Fatture verso l’ex datore di lavoro: se più del 50% dei compensi viene da un cliente che era il tuo datore di lavoro nei due anni precedenti, scatta la causa ostativa.
Partecipazione in SRL: se controlli direttamente o indirettamente una SRL che svolge un’attività riconducibile alla tua come forfettario, sei fuori dal regime.
Ricavi non fatturati su piattaforme: con la DAC7, l’Agenzia riceve i dati degli incassi su Etsy, Amazon, Vinted, Gumroad. Se non sono stati fatturati, scatta l’accertamento per ricavi omessi.
Come difendersi
In sede di contraddittorio preventivo porta tutta la documentazione che dimostra il rispetto dei requisiti. Se la causa ostativa si è verificata nel corso dell’anno (non era presente dall’inizio), contesta la decadenza retroattiva — la giurisprudenza non è uniforme su questo punto e ci sono sentenze favorevoli al contribuente. Per ricavi omessi su piattaforme valuta immediatamente il ravvedimento operoso.
Leggi anche: Forfettario e cause ostative — DAC7: contestazione redditi da piattaforme — Ravvedimento operoso 2026 — Guida hub Difenditi dal Fisco.
Fonti: art. 1 cc. 54-89 L. 190/2014 (regime forfettario); Circ. AdE 9/E/2019 (cause ostative); D.Lgs. 87/2024 (sanzioni); giurisprudenza CGT 2024-2025 su decadenza forfettario. Articolo informativo. Aggiornato giugno 2026.