Decontribuzione Sud 2026: lo sgravio contributivo per chi assume nelle regioni meridionali — come funziona ancora

La decontribuzione Sud — lo sgravio sui contributi previdenziali per i datori di lavoro che assumono nelle regioni meridionali — è ancora attiva nel 2026 ma con caratteristiche diverse rispetto agli anni precedenti. Capire cosa è rimasto e cosa è cambiato è fondamentale per pianificare correttamente le assunzioni al Sud.


Cosa è rimasto della decontribuzione Sud

La decontribuzione Sud nella sua forma originale (esonero parziale per tutte le assunzioni nelle 8 regioni del Mezzogiorno) è stata ridimensionata e parzialmente assorbita da altri strumenti. Nel 2026 rimangono attive misure specifiche che operano su target precisi.

Decontribuzione Sud strutturale (Legge 178/2020, prorogata): Le aziende private con lavoratori dipendenti nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia beneficiano di uno sgravio parziale dei contributi previdenziali a carico del datore. La percentuale applicabile nel 2026 è del 30% per i datori nelle 8 regioni.

Chi è incluso: tutti i datori privati con lavoratori dipendenti (full-time o part-time) con sede operativa nelle regioni meridionali. Non c’è limite dimensionale.

Chi è escluso: lavoratori con contratti domestici, lavoratori stagionali agricoli (per cui valgono le norme specifiche del settore), professionisti con sola attività autonoma.


Le regioni incluse

RegioneInclusaNote
Campania✅Aliquota piena
Calabria✅Aliquota piena
Puglia✅Aliquota piena
Sicilia✅Aliquota piena
Basilicata✅Aliquota piena
Molise✅Aliquota piena
Sardegna✅Aliquota piena
Abruzzo✅Aliquota piena

Quanto vale concretamente: il calcolo

Per un dipendente con RAL di 24.000 euro nelle regioni del Mezzogiorno:

  • Contributi datoriali ordinari (circa 28%): 560 euro/mese
  • Sgravio decontribuzione Sud (30%): 168 euro/mese
  • Risparmio annuo: circa 2.016 euro per dipendente

È un vantaggio permanente — non limitato ai primi mesi o anni come gli esoneri per le categorie speciali.


Incompatibilità: non si cumula con gli esoneri specifici

La decontribuzione Sud non è cumulabile con gli altri esoneri contributivi specifici attivi nel 2026 sullo stesso rapporto di lavoro:

  • Non si cumula con l’esonero under 35 (DL 62/2026)
  • Non si cumula con l’esonero per donne svantaggiate
  • Non si cumula con l’esonero per disabili (Legge 68/1999)

Cosa fare: confronta gli importi e scegli l’esonero più conveniente. In molti casi, l’esonero under 35 al 100% (massimale 500-650 euro/mese per 24 mesi) è più vantaggioso della decontribuzione Sud (30%, permanente). Ma dopo i 24 mesi dell’esonero under 35, la decontribuzione Sud può entrare in vigore.


Come si richiede

La decontribuzione Sud si attiva tramite comunicazione nel flusso UniEmens mensile. Il codice da inserire varia in base alla regione e al tipo di rapporto. Verifica con il consulente del lavoro o lo studio paghe il codice aggiornato per il 2026.

Non è richiesta una domanda separata all’INPS — l’agevolazione si applica direttamente nel calcolo dei contributi mensili, con successiva verifica da parte dell’INPS.


Domande frequenti

Ho un’azienda a Napoli con 15 dipendenti. Posso già usare la decontribuzione Sud mentre uso anche il bonus under 35 per le nuove assunzioni? Puoi usare la decontribuzione Sud per i dipendenti che non rientrano in altre agevolazioni specifiche. Per i nuovi assunti under 35 (con i requisiti del DL 62/2026), usa l’esonero specifico (più vantaggioso). Non sovrapporli sullo stesso rapporto.

La decontribuzione vale anche per part-time? Sì — si applica proporzionalmente alle ore lavorate, esattamente come gli altri esoneri contributivi.


Fonti: Legge 178/2020 (art. 27), proroghe successive, Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025), Circolare INPS n. 55/2026. Ultimo aggiornamento: maggio 2026.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *