Detrazione affitto 2026: importi per canone libero e concordato

Chi paga l’affitto sulla propria abitazione principale può detrarre dall’IRPEF un importo fisso annuo, che varia a seconda del tipo di contratto e del reddito. La detrazione è modesta rispetto al costo effettivo dell’affitto, ma è un diritto che molti inquilini non richiedono perché non sanno di averlo.

Contratto a canone libero (4+4)

Per i contratti di locazione a uso abitativo a canone libero (i cosiddetti 4+4 o similari), la detrazione spetta solo ai redditi bassi:

Reddito complessivo fino a 15.493,71 euro: detrazione 300 euro annui. Reddito tra 15.493,71 e 30.987,41 euro: detrazione 150 euro annui. Reddito superiore a 30.987,41 euro: nessuna detrazione.

Contratto a canone concordato (3+2)

I contratti a canone concordato — stipulati secondo gli accordi territoriali tra associazioni di proprietari e inquilini — danno diritto a detrazioni più alte:

Reddito complessivo fino a 15.493,71 euro: detrazione 495,80 euro annui. Reddito tra 15.493,71 e 30.987,41 euro: detrazione 247,90 euro annui. Reddito superiore: nessuna detrazione.

Giovani sotto i 31 anni: detrazione potenziata

I giovani tra 20 e 30 anni che stipulano il primo contratto di locazione dell’abitazione principale beneficiano di una detrazione molto più alta: 991,60 euro annui per i primi 3 anni del contratto, indipendentemente dal tipo di contratto (libero o concordato). La condizione è che l’abitazione costituisca la residenza anagrafica del giovane e che il reddito non superi 15.493,71 euro.

Lavoratori trasferiti per motivi di lavoro

Chi si trasferisce per motivi di lavoro a più di 100 km dalla residenza precedente e stipula un contratto di locazione nella nuova sede può detrarre 991,60 euro annui nei primi 3 anni, se il reddito è sotto 30.987,41 euro, o 495,80 euro per redditi tra 30.987,41 e 61.974,82 euro.

I requisiti

L’immobile deve essere l’abitazione principale del locatario — quella dove risiede anagraficamente e dimora abitualmente. Non spetta per seconde case, case vacanza o affitti parziali. Il contratto di locazione deve essere regolarmente registrato all’Agenzia delle Entrate. La detrazione si indica nel quadro E del modello 730 o nel quadro RP del Modello Redditi.

Fonti: art. 16 TUIR, Legge n. 431/1998, Legge n. 199/2025. Aggiornato maggio 2026.

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