Esonero contributivo under 35 nel 2026: 100% per 24 mesi, come funziona davvero e gli errori che costano la revoca

Assumere un under 35 a tempo indeterminato nel 2026 può costare fino al 100% in meno di contributi previdenziali per due anni. Non è uno spot — è la misura disciplinata dal decreto-legge 30 aprile 2026, n. 62 e operativa con le istruzioni della Circolare INPS n. 55 del 14 maggio 2026.

Ma l’esonero non è automatico, non è uguale per tutti e ha condizioni precise che — se non rispettate — portano alla revoca con obbligo di restituzione di tutto l’incentivo già fruito.

Questa guida spiega come funziona davvero, quanto si risparmia in numeri concreti e gli errori da non fare.


Come funziona: la struttura dell’incentivo

L’esonero contributivo under 35 consiste nell’azzeramento — totale o parziale — dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro per ogni assunzione a tempo indeterminato di un giovane che soddisfa i requisiti.

Non è esonerata la contribuzione INAIL — i premi per l’assicurazione infortuni restano sempre a carico dell’azienda.

Rimane ferma l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche — il lavoratore accumula contributi ai fini pensionistici come se l’azienda li stesse versando normalmente. L’esonero riguarda solo il costo per l’azienda, non i diritti del lavoratore.


I massimali: non tutti risparmiano uguale

L’importo massimo di esonero mensile varia in base alla sede di lavoro:

Sede dell’unità produttivaMassimale mensileMassimale annuoTotale 24 mesi
Territorio nazionale (generale)500 euro6.000 euro12.000 euro
ZES Unica (Mezzogiorno + Marche + Umbria)650 euro7.800 euro15.600 euro

Attenzione al part-time: in caso di rapporti di lavoro a orario ridotto, i massimali vengono proporzionalmente ridotti in base alle ore lavorate. Un part-time al 50% dimezza il massimale a 250 o 325 euro/mese.

Tredicesima e quattordicesima: l’esonero si applica anche su questi mesi aggiuntivi, nel mese in cui maturano, sempre nel rispetto del massimale mensile.


Quanto risparmia davvero l’azienda: tre esempi reali

Esempio 1 — Impiegato RAL 24.000 euro, sede a Milano

Contributi datoriali mensili stimati (circa 28%): 560 euro/mese Massimale esonero: 500 euro/mese Esonero effettivo: 500 euro/mese (il datore paga solo 60 euro/mese di contributi) Risparmio totale in 24 mesi: 12.000 euro

Esempio 2 — Operaio RAL 18.000 euro, sede in Campania

Contributi datoriali mensili stimati: 420 euro/mese Massimale esonero ZES: 650 euro/mese Esonero effettivo: 420 euro/mese (l’esonero copre tutto — azzeramento totale) Risparmio totale in 24 mesi: 10.080 euro

Esempio 3 — Commerciale RAL 32.000 euro, part-time 60%, sede a Roma

Contributi datoriali mensili stimati (60% di full-time): 448 euro/mese Massimale esonero proporzionato (500 × 60%): 300 euro/mese Esonero effettivo: 300 euro/mese Risparmio totale in 24 mesi: 7.200 euro


I requisiti del lavoratore: chi conta come “under 35 svantaggiato”

Il DL 62/2026 introduce una distinzione importante rispetto alle versioni precedenti del bonus giovani. L’esonero spetta per l’assunzione di giovani under 35 che siano svantaggiati o molto svantaggiati secondo la definizione del Regolamento UE 651/2014.

Lavoratore svantaggiato (art. 2 Reg. UE 651/2014):

  • Privo di un impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi (in qualsiasi area geografica)
  • Oppure privo di impiego da almeno 6 mesi se rientra in specifiche categorie vulnerabili (lavoratori poco qualificati, over 50, appartenenti a minoranze, ecc.)

Lavoratore molto svantaggiato:

  • Privo di impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi e residente in una zona svantaggiata, oppure
  • Privo di impiego da almeno 12 mesi con caratteristiche aggiuntive di vulnerabilità

Come si verifica: l’INPS fornisce un servizio di verifica della posizione contributiva del lavoratore prima dell’assunzione. Usarlo è fortemente consigliato — assumere un lavoratore che non soddisfa i requisiti porta alla revoca dell’incentivo.

Non rientrano nell’esonero:

  • Contratti di apprendistato
  • Contratti di lavoro domestico
  • Contratti di lavoro intermittente (a chiamata)
  • Trasformazioni di contratti a termine in tempo indeterminato
  • Assunzioni di familiari del datore di lavoro (coniuge, parenti entro il 2° grado)

Il requisito dell’incremento occupazionale netto

Questa è la condizione più importante e quella che più spesso causa problemi.

L’esonero è pari al 100% se l’assunzione genera un incremento occupazionale netto — cioè se il numero totale dei dipendenti aumenta rispetto alla media dell’anno precedente. Se invece l’azienda assume un under 35 ma non aumenta il numero complessivo dei dipendenti, lo sconto contributivo scende al 70%.

Come si calcola l’incremento netto: Si confronta il numero di dipendenti dopo l’assunzione con la media mensile dei dipendenti dell’anno solare precedente. Se il nuovo assunto porta il totale sopra quella media, l’incremento c’è.

Attenzione: il requisito deve essere mantenuto per tutta la durata dell’esonero. Se nei 24 mesi successivi all’assunzione l’organico scende sotto la soglia (per licenziamenti, mancate proroghe, pensionamenti non sostituiti), l’esonero al 100% decade e si scala al 70%.


I requisiti del datore di lavoro

Obbligatorio:

  • Essere un datore di lavoro privato (imprese, cooperative, enti non profit, studi professionali)
  • Regolarità contributiva (DURC in regola)
  • Rispetto delle norme di tutela del lavoro e sicurezza
  • Applicare un CCNL firmato da organizzazioni comparativamente rappresentative (novità DL 62/2026 — “salario giusto”): l’azienda deve applicare non solo il minimo tabellare ma tutto il trattamento economico previsto dal contratto collettivo, incluse indennità ed elementi accessori. Questa condizione esclude le aziende che applicano contratti con retribuzioni inferiori al parametro di riferimento.

Non devono esserci:

  • Licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo o collettivi nei 6 mesi precedenti l’assunzione, nella stessa unità produttiva e per la stessa qualifica

La procedura: come fare domanda

Le istanze per accedere a queste agevolazioni devono essere inviate esclusivamente tramite il sito istituzionale INPS, accedendo alla sezione “Portale delle agevolazioni (ex DiResCo)” con SPID, CIE o CNS. Il sistema presenta un elenco di moduli telematici integrati. Per indicare quale bonus si intende richiedere, occorre selezionare il nome specifico associato alla misura — “bonus giovani 2026”.

Passo 1 — Verifica preventiva Prima di assumere, verifica che il lavoratore soddisfi i requisiti su MyINPS → verifica posizione contributiva. Il rapporto di lavoro non può essere già in corso nel momento della domanda.

Passo 2 — Domanda sul portale INPS Accedi al Portale Agevolazioni (ex DiResCo) su inps.it con SPID → seleziona “Bonus giovani 2026” → inserisci i dati del lavoratore e il tipo di contratto → invia.

Passo 3 — Conferma INPS L’INPS successivamente alla domanda conferma via PEC al datore di lavoro le risorse per l’agevolazione. A seguito della comunicazione, entro il termine perentorio di 10 giorni il datore di lavoro deve provvedere alla stipula del contratto di lavoro agevolato.

Passo 4 — Applicazione nei flussi Uniemens Una volta ricevuta la conferma della capienza dei fondi, lo sgravio viene applicato direttamente nei flussi Uniemens mensili.

Importante: le assunzioni effettuate prima della presentazione della domanda di contributo non sono ammesse al beneficio. L’ordine è obbligatorio: prima la domanda, poi il contratto — mai il contrario.


I 5 errori che causano la revoca

Errore 1 — Assumere prima di presentare la domanda Il contratto deve partire dopo la conferma INPS e comunque entro 10 giorni dalla comunicazione. Chi firma il contratto prima della domanda perde l’incentivo.

Errore 2 — Licenziare nei 6 mesi precedenti nella stessa qualifica Un licenziamento per giustificato motivo oggettivo o collettivo nei 6 mesi prima dell’assunzione agevolata, nella stessa unità produttiva e per la stessa qualifica, preclude l’accesso al beneficio.

Errore 3 — Licenziare nei 6 mesi successivi Non procedere, nei sei mesi successivi all’assunzione incentivata, al licenziamento per giustificato motivo oggettivo del medesimo lavoratore o di un lavoratore impiegato nella medesima unità produttiva e inquadrato con la medesima qualifica. Se succede, si revoca l’incentivo e si restituisce tutto.

Errore 4 — Non comunicare l’incremento occupazionale Per usufruire al 100% dell’esonero contributivo occorre comunicare all’INPS il rispetto del requisito dell’incremento occupazionale netto attraverso il modulo presente sul portale INPS. Chi non comunica ottiene solo il 70%.

Errore 5 — Cumulare con altri esoneri I bonus 2026 non sono cumulabili con altri esoneri contributivi datoriali (come decontribuzione Sud), ma sono compatibili con la maggiorazione del costo in deduzione per nuove assunzioni. Cumulare esoneri incompatibili porta alla revoca.


Compatibilità con altri incentivi fiscali

L’esonero contributivo under 35 è compatibile con:

  • Maxi deduzione 120% per le nuove assunzioni (art. 4, D.Lgs. 216/2023) — le due misure operano su piani diversi (contributivo e fiscale) e si sommano
  • Esonero parità di genere — compatibile se applicato su lavoratrici under 35

Non è cumulabile con altri esoneri contributivi datoriali attivi sullo stesso rapporto di lavoro.


Limiti di spesa: attenzione alla capienza

I benefici contributivi sono riconosciuti nel limite di spesa di 109,7 milioni di euro per il 2026. Quando le risorse si esauriscono, l’INPS sospende l’accoglimento delle nuove comunicazioni. Chi presenta domanda tardi rischia di trovare le risorse esaurite.

Il consiglio: presentare la domanda il prima possibile dopo la decisione di assumere — non aspettare.


Domande frequenti

Un ragazzo di 34 anni con un anno di contratto a termine alle spalle conta come “svantaggiato”? Dipende: se il contratto a termine è terminato da almeno 6 mesi e lui da allora non ha avuto impiego regolarmente retribuito, potrebbe rientrare nella categoria “svantaggiato”. Verifica la posizione sul portale INPS prima di assumere.

Posso usare l’esonero under 35 e la decontribuzione Sud insieme per lo stesso lavoratore? No — non sono cumulabili sullo stesso rapporto. Scegli quello più conveniente: per il Mezzogiorno il bonus giovani ZES (650 euro/mese per 24 mesi) è generalmente più vantaggioso della decontribuzione Sud (massimo 125 euro/mese).

Ho assunto un under 35 senza fare la domanda preventiva. Posso recuperare? No — l’esonero richiede che la domanda preceda il contratto. Non è sanabile in via retroattiva.

L’esonero vale anche per il socio lavoratore di una cooperativa? Sì — le cooperative sono incluse tra i datori di lavoro privati ammessi, per i rapporti di lavoro dipendente dei soci lavoratori.


Fonti: DL 30 aprile 2026, n. 62 (art. 2), Circolare INPS n. 55 del 14 maggio 2026, Legge di Bilancio 2026 (L. 207/2025, commi 297-302), Regolamento UE 651/2014. Ultimo aggiornamento: maggio 2026.

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