FAQ Incentivi Assunzione 2026: Bonus Giovani, Bonus Donne, ZES e apprendistato

Il Bonus Giovani (D.L. 60/2024, circ. INPS 55/2026) prevede l’esonero del 100% dei contributi INPS datoriali per le assunzioni a tempo indeterminato di under 35 che non hanno mai avuto un contratto a tempo indeterminato. Il tetto massimo è di 500 euro al mese (6.000 €/anno), elevato a 650 euro/mese per assunzioni nella ZES Mezzogiorno. Durata: 24 mesi. Vedi il calcolatore costo dipendente per il risparmio effettivo.

Il Bonus Donne (D.L. 60/2024, circ. INPS 57/2026) prevede l’esonero del 100% dei contributi INPS datoriali fino a 650 euro al mese (7.800 €/anno) per assunzioni a tempo indeterminato di donne svantaggiate: disoccupate da almeno 6 mesi in regioni ZES o settori con disparità di genere superiore al 25%, oppure disoccupate da almeno 24 mesi ovunque in Italia. Durata: 24 mesi. Leggi la guida completa incentivi assunzione.

Per ottenere sia il Bonus Giovani che il Bonus Donne, l’assunzione deve generare un incremento occupazionale netto in ULA (Unità Lavorative Annue) rispetto alla media dei 12 mesi precedenti. In pratica: se licenzi un dipendente e ne assumi un altro, l’organico non cresce e il bonus non spetta. L’INPS verifica a consuntivo. Fanno eccezione i posti resisi vacanti per dimissioni volontarie, pensionamento, riduzione orario volontaria o licenziamento per giusta causa.

La procedura prevede due passaggi. Primo: comunicazione preventiva tramite il modulo online nel Portale delle Agevolazioni INPS, indicando i dati del lavoratore e della posizione. L’INPS verifica la disponibilità dei fondi e comunica l’esito entro 5 giorni. Secondo: conferma dell’assunzione entro 7 giorni lavorativi dalla comunicazione UniLav. Se non confermi nei tempi, la prenotazione decade e i fondi tornano disponibili per altri.

L’apprendistato prevede contributi datoriali ridotti all’11,31% anziché il 23-29% ordinario, per tutta la durata del contratto (fino a 3 anni). Per le aziende fino a 9 dipendenti, l’aliquota scende addirittura al 3,11% il primo anno e al 4,61% il secondo. Per un apprendista con RAL 25.000 euro, il risparmio contributivo rispetto a un indeterminato ordinario è di circa 3.000-4.500 euro/anno. L’apprendista ha anche diritto a un inquadramento fino a 2 livelli inferiore.

Sì. Il Bonus Giovani si applica anche alla trasformazione di un contratto a tempo determinato in indeterminato, a condizione che il lavoratore abbia meno di 35 anni alla data di trasformazione e che non abbia mai avuto un contratto a tempo indeterminato con qualsiasi datore. L’esonero decorre dalla data di trasformazione per 24 mesi. È una leva importante per le aziende che hanno già dipendenti giovani a termine.

No, in generale non sono cumulabili. Non puoi sommare il Bonus Giovani con il Bonus Donne sulla stessa assunzione. Tuttavia, i bonus assunzione sono cumulabili con la maxi-deduzione IRES per incremento occupazionale (120% del costo del lavoro deducibile, 130% per categorie svantaggiate). In pratica: scegli il bonus contributivo più vantaggioso e lo combini con la deduzione fiscale. Consulta la guida incentivi per il confronto.

Se il licenziamento avviene nei 24 mesi di fruizione del bonus o nei 6 mesi successivi, l’INPS revoca l’esonero e chiede la restituzione di quanto già fruito, maggiorato degli interessi. Fanno eccezione: il licenziamento per giusta causa, le dimissioni volontarie del dipendente e la risoluzione consensuale in sede protetta. La regola si applica sia al lavoratore incentivato che a un lavoratore con la stessa qualifica nella stessa unità produttiva.

La ZES Unica Mezzogiorno comprende Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Per le assunzioni in queste regioni, il Bonus Giovani sale a 650 euro/mese (anziché 500) e il Bonus Donne mantiene il tetto di 650 euro/mese con requisiti di disoccupazione ridotti (6 mesi anziché 24). La ZES offre anche un credito d’imposta per investimenti in beni strumentali, cumulabile con i bonus assunzione.

Sì, è un requisito inderogabile. Per fruire di qualsiasi incentivo assunzione l’azienda deve possedere il DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva) regolare, essere in regola con le norme sulla sicurezza sul lavoro, rispettare il CCNL applicato e non aver effettuato licenziamenti per giustificato motivo oggettivo nei 6 mesi precedenti nella stessa unità produttiva per le medesime mansioni. La verifica DURC è automatica tramite il Portale Agevolazioni INPS.

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