Figli a carico 2026: soglie di reddito e detrazioni IRPEF aggiornate

La detrazione per figli a carico nel 2026 riguarda solo i figli dai 21 anni in su — per i minori e gli under 21 esiste l’Assegno Unico erogato dall’INPS. Le soglie di reddito per essere considerati a carico non sono cambiate, ma è importante conoscerle per capire se un figlio adulto o un familiare convivente può essere incluso nella dichiarazione.

La soglia di reddito per essere “a carico”

Un familiare è fiscalmente a carico se il suo reddito complessivo annuo non supera 2.840,51 euro. Per i figli di età compresa tra 21 e 24 anni, la soglia è più alta: 4.000 euro annui.

Il reddito da considerare è il reddito complessivo ai fini IRPEF — include redditi da lavoro dipendente, autonomo, affitti, pensioni. Non include i redditi esenti (es. borse di studio esenti, alcune pensioni di guerra) e, attenzione, include il reddito forfettario anche se tassato con imposta sostitutiva.

Gli importi delle detrazioni 2026

Figli dai 21 anni in su (a carico): 950 euro per figlio. Sale a 1.220 euro per figli di età inferiore a 3 anni ancora a carico. Sale a 1.620 euro per figli con disabilità accertata.

Coniuge a carico: detrazione variabile tra 690 e 800 euro a seconda del reddito complessivo del contribuente che detrae. Diminuisce all’aumentare del reddito e si azzera sopra certi livelli.

Altri familiari a carico (genitori, suoceri, fratelli, sorelle — se conviventi o se ricevono assegni alimentari): 750 euro per ciascuno.

Come funziona la detrazione in busta paga

Le detrazioni per familiari a carico sono distribuite automaticamente in busta paga dal datore di lavoro, su richiesta del dipendente. Il lavoratore compila il modulo interno aziendale dichiarando i familiari a carico — il datore applica la detrazione mensile proporzionale. In sede di dichiarazione annuale (730) si effettua il conguaglio finale.

Se la situazione familiare cambia durante l’anno (figlio che supera la soglia di reddito, coniuge che inizia a lavorare), bisogna comunicarlo tempestivamente al datore per evitare un conguaglio negativo a dicembre o nel 730.

Detrazione proporzionale ai mesi a carico

Se un figlio è a carico solo per una parte dell’anno (es. inizia a lavorare a luglio e supera la soglia), la detrazione spetta proporzionalmente ai mesi in cui era a carico — 6 mesi su 12, quindi metà dell’importo annuo.

Per i figli nati durante l’anno, la detrazione spetta dal mese di nascita.

Fonti: art. 12 TUIR, Legge n. 199/2025 (Legge di Bilancio 2026). Aggiornato maggio 2026.

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