Sto per superare gli 85.000 euro in regime forfettario: cosa faccio adesso?
Superare gli 85.000 euro di ricavi nel 2026 non è la fine del mondo. Ma richiede di agire adesso — prima di fine anno — per evitare errori costosi nella transizione al regime ordinario. E se stai avvicinandoti ai 100.000 euro, la situazione è più urgente: lì l’uscita è immediata.
Le due soglie e cosa scatta
Tra 85.001 e 100.000 euro — uscita dall’anno successivo: Superi gli 85.000 euro nel 2026? Resti forfettario per tutto il 2026. Dal 1° gennaio 2027 passi al regime ordinario (o semplificato). Hai tutto il quarto trimestre 2026 per prepararti.
Oltre 100.000 euro — uscita immediata: Se superi i 100.000 euro nel 2026, l’uscita dal forfettario avviene nell’anno stesso. Da quel momento devi applicare l’IVA sulle operazioni eccedenti i 100.000 euro e tassare tutto il reddito dell’anno con IRPEF ordinaria. Non aspetta gennaio.
Le 4 mosse da fare prima della fine dell’anno
Mossa 1 — Proietta il fatturato a fine anno Fai una proiezione realistica del fatturato totale 2026. Se sei a 70.000 euro a settembre e hai un contratto importante in chiusura, sei probabilmente oltre la soglia. Non aspettare dicembre per scoprirlo.
Mossa 2 — Valuta se posticipare alcune fatture Nel regime di cassa (che è quello forfettario), i compensi si contano quando vengono incassati. Se stai emettendo una fattura importante a fine anno, valuta con il commercialista se è più conveniente emetterla con incasso a gennaio 2027 — così riduce il fatturato 2026 e non incide sul regime.
Attenzione: questo non deve configurare una manovra elusiva. Valutalo con attenzione.
Mossa 3 — Apri la partita IVA ordinaria in anticipo Se sei certo di superare la soglia, puoi optare volontariamente per il regime ordinario già dal 2026 — senza aspettare l’obbligatorietà del 2027. In alcuni casi conviene: puoi iniziare a dedurre le spese del 2026.
Mossa 4 — Calcola le imposte che ti aspettano nel 2027 La prima dichiarazione in regime ordinario (anno 2027) porterà con sé l’IVA trimestrale, l’IRPEF a scaglioni, gli ISA, la contabilità ordinaria. Inizia a capire il costo del commercialista e ad accantonare risorse per le imposte più alte.
L’IVA: il cambio più immediato
Dal primo anno in regime ordinario devi applicare l’IVA sulle fatture. I tuoi clienti privati (senza partita IVA) pagheranno il 22% in più — spesso una sorpresa sgradevole che devi comunicare in anticipo. I clienti aziendali recuperano l’IVA, quindi per loro non cambia il costo reale.
Domande frequenti
Ho già superato i 100.000 euro quest’anno. Cosa faccio con le fatture già emesse senza IVA? Le fatture emesse e incassate prima del superamento sono correttamente senza IVA. Quelle emesse dopo: devi aggiungere l’IVA o emettere nota di credito e rifatturare con IVA. Coinvolgi subito il commercialista.
Posso tornare al forfettario l’anno successivo se il fatturato cala? Sì — se nel 2027 torni sotto gli 85.000 euro, puoi rientrare nel forfettario nel 2028, purché rispetti tutte le altre condizioni di accesso.
Fonti: Legge 190/2014, Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025, art. 1, comma 27), AdE Risposta n. 68/2026. Ultimo aggiornamento: maggio 2026.