ISAC 2026: cos’è la lettera di compliance INPS, cosa analizza e cosa fare se ti arriva
Dal 1° gennaio 2026 l’INPS ha un nuovo strumento per controllare se le aziende dichiarano tutto il personale che dovrebbero: si chiamano ISAC — Indici Sintetici di Affidabilità Contributiva. Se hai ricevuto (o stai per ricevere) una lettera di compliance, questa guida spiega cosa c’è dentro e cosa fare.
Cosa sono gli ISAC: la logica in parole semplici
Gli ISAC sono ufficialmente in vigore dal 1° gennaio 2026 e costituiscono una delle azioni previste dal piano nazionale per la lotta al lavoro sommerso 2023-2025, inserito nella Missione 5 del PNRR dedicata alle politiche per il lavoro.
La logica riprende quella già nota degli ISA fiscali — gli indici sintetici di affidabilità che molti commercialisti e imprenditori conoscono per le dichiarazioni dei redditi — ma qui l’applicazione si sposta interamente sulla dimensione previdenziale e contributiva.
La domanda che l’INPS vuole rispondere: Il numero di lavoratori dichiarati da un’azienda è coerente con il volume di affari e l’attività economica che quell’azienda svolge?
Le fonti di dati incrociate: L’INPS costruisce gli ISAC attingendo a tre grandi fonti di dati:
- I dati fiscali contenuti nei modelli ISA — forniscono informazioni sul volume d’affari, i ricavi, i beni strumentali e le caratteristiche economiche dell’impresa
- I dati contributivi provengono dai flussi UniEmens — le comunicazioni mensili che ogni datore di lavoro trasmette all’INPS con i dettagli retributivi e contributivi di ogni dipendente
- Le comunicazioni obbligatorie relative al lavoro in somministrazione (UNISOMM) completano il quadro informativo disponibile
I settori in cui sono già attivi (e quelli in arrivo)
In questa prima fase sperimentale, gli ISAC si applicano a due settori:
Settore 1 — Commercio all’ingrosso alimentare (Codice ISA M21U) Settore 2 — Strutture ricettive alberghiere ed extralberghiere (Codice ISA G44U)
L’estensione prevista: Entro il 31 agosto 2026 gli ISAC vengono estesi ad almeno sei ulteriori settori economici caratterizzati da rischio elevato di evasione contributiva. I settori che con più probabilità verranno inclusi nella seconda fase: edilizia, ristorazione, logistica, pulizie e servizi alle imprese, commercio al dettaglio — tutti settori con alta incidenza storica di lavoro sommerso.
Gli indicatori specifici: cosa misura l’INPS esattamente
Per i settori attivi, gli ISAC includono:
Indicatore comune a tutti i settori — “Indicatore complesso”: Un algoritmo predittivo che stima quale dovrebbe essere la forza lavoro teorica dell’azienda in base al suo modello di business — volume d’affari, beni strumentali, costi per acquisti. Se l’azienda dichiara meno lavoratori di quanti ne “servirebbero” per quel fatturato, lo scostamento emerge.
Indicatori specifici per settore:
- Grossisti alimentari: numero di veicoli per addetto (un grossista con 5 furgoni e 1 dipendente è anomalo)
- Alberghi e B&B: numero di posti letto fissi per addetto, presenze per addetto, tasso medio di occupazione
Cosa non entra nel conteggio: Le giornate lavorative prese in considerazione escludono le assenze a qualsiasi titolo (anche se coperte da contribuzione figurativa), per misurare l’effettivo fattore lavoro impiegato.
La lettera di compliance: cosa contiene
Entro il 31 marzo 2026 l’INPS invierà ai datori di lavoro interessati una comunicazione telematica di compliance, contenente le risultanze dell’analisi effettuata attraverso gli ISAC. La comunicazione viene inviata tramite la piattaforma digitale SEND.
Cosa trovi nella lettera:
- Il posizionamento dell’azienda: fascia di normalità / scostamento lieve / scostamento significativo
- I valori degli indicatori dell’azienda vs i valori di riferimento del settore
- Una stima indicativa delle giornate lavorative necessarie per rientrare nella fascia di normalità (ha carattere puramente indicativo — non è un accertamento)
Cosa NON è la lettera: È importante evidenziare che tale comunicazione ha finalità preventiva e non determina automaticamente irregolarità contributive. Non è un avviso di accertamento, non impone adempimenti immediati, non comporta sanzioni dirette.
Il meccanismo premiale: vantaggio per chi è in regola
Le aziende che risultano prive di scostamenti anomali vengono inserite in una “fascia di normalità”. L’INPS trasmette la lista di questi datori di lavoro virtuosi al Ministero del Lavoro e all’Ispettorato Nazionale del Lavoro — che orienteranno i controlli ispettivi verso le aziende che presentano anomalie, escludendo le “virtuose” dalla programmazione prioritaria.
In pratica: essere in fascia di normalità riduce la probabilità di ispezione INPS e Ispettorato.
Cosa fare se hai ricevuto la lettera
Se sei in fascia di normalità: Nessuna azione richiesta. Conserva la lettera come prova del tuo status di “azienda virtuosa”.
Se hai uno scostamento lieve: Verifica internamente i dati dichiarati nei flussi UniEmens. Possibili cause di scostamento lieve: uso di contratti part-time intensivo, stagionalità documentata, esternalizzazione di parte del lavoro (appalti). Se i dati sono corretti, puoi inviare una risposta esplicativa all’INPS tramite il Cassetto Previdenziale.
Se hai uno scostamento significativo: Analisi interna urgente con il consulente del lavoro. Verifica se:
- Ci sono dipendenti non dichiarati o sottodichiarati
- Le retribuzioni dichiarate sono inferiori alle reali
- Ci sono posizioni in somministrazione non comunicate correttamente
Se emergono errori reali, regolarizzati spontaneamente — prima di un eventuale accertamento formale. La regolarizzazione spontanea beneficia di sanzioni ridotte rispetto all’accertamento ispettivo.
Come si regolarizza: La regolarizzazione può essere effettuata tramite l’invio di flussi UniEmens di rettifica. I contributi eventualmente dovuti devono essere versati utilizzando il modello F24 con le causali indicate dall’INPS.
La risposta all’INPS: come si manda
Il ricevimento della lettera non impone alcun adempimento immediato — non esiste un termine perentorio di risposta e la stessa è al momento facoltativa. Ma se vuoi fornire chiarimenti:
Dove rispondere: Cassetto Previdenziale → Comunicazione Bidirezionale → template dedicato ISAC
Cosa includere nella risposta:
- Spiegazione degli elementi strutturali dell’azienda che giustificano lo scostamento (stagionalità, esternalizzazioni, mix contrattuale)
- Documentazione a supporto (contratti di appalto, calendario stagionale, ecc.)
Domande frequenti
Ho un albergo stagionale con picco estivo. Il mio indicatore sarà anomalo tutto l’anno? Il sistema dovrebbe tenere conto della stagionalità — ma nella fase sperimentale ci possono essere imprecisioni. Se ricevi una lettera di scostamento e la tua attività è genuinamente stagionale, spiega la situazione nell’apposita risposta al Cassetto Previdenziale con la documentazione delle presenze stagionali.
Sono un grossista alimentare e uso molto il lavoro in appalto (magazzino gestito da terzi). Questo distorce il mio ISAC? Sì — il sistema considera le esternalizzazioni attraverso i costi per acquisti dichiarati nei modelli ISA, ma l’incrocio non è perfetto in fase sperimentale. Documenta contrattualmente le esternalizzazioni e includile nella risposta al INPS se necessario.
Fonti: art. 1, D.L. 28 ottobre 2024, n. 160, conv. L. 199/2024, Decreto interministeriale 27 febbraio 2026, Circolare INPS n. 26 del 6 marzo 2026, portale INPS. Ultimo aggiornamento: maggio 2026.