Regime forfettario 2026: chi può accedervi, i limiti aggiornati e quando conviene uscire

Il regime forfettario è rimasto invariato nella struttura anche nel 2026. Ma con i nuovi chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate, le novità della Legge di Bilancio 2026 sulla soglia dei redditi da dipendente e la crescente complessità delle cause ostative, capire quando conviene davvero è diventato più importante che mai.


I requisiti 2026: chi può accedere

Requisito principale — Limite di ricavi: Ricavi o compensi dell’anno precedente (2025) non superiori a 85.000 euro (ragguagliati ad anno se attività iniziata in corso d’anno).

Requisito secondario — Reddito da dipendente: Il reddito da lavoro dipendente o assimilato percepito nel 2025 non deve superare 35.000 euro (confermato dalla Legge di Bilancio 2026, art. 1, comma 27 — soglia innalzata da 30.000 a 35.000 euro già dal 2025).


Le cause ostative: chi è escluso

Anche con i ricavi dentro la soglia, non possono accedere al forfettario:

  • Chi partecipa a società di persone, associazioni professionali o SRL trasparenti (art. 116 TUIR)
  • Chi utilizza regimi speciali IVA o regimi forfettari di determinazione del reddito (es. agricoltura)
  • I non residenti (salvo quelli UE/SEE con almeno 75% del reddito in Italia)
  • Chi effettua cessioni di fabbricati, terreni edificabili o auto nuove in via esclusiva o prevalente
  • Chi ha ricevuto redditi da dipendente o pensione superiori a 35.000 euro nell’anno precedente (salvo rapporto cessato)
  • Chi fattura prevalentemente verso l’ex datore di lavoro nei due anni precedenti

Novità 2026 (Legge 203/2024 in vigore dal 2025): i professionisti iscritti ad albi o registri che esercitano attività autonoma per lo stesso soggetto con cui hanno un rapporto di lavoro non incorrono più automaticamente nella causa ostativa, purché l’attività autonoma sia effettivamente distinta da quella dipendente.


Le aliquote: quando si paga il 5% e quando il 15%

Aliquota ordinaria: 15% Per chi è già attivo o non soddisfa i requisiti per l’aliquota ridotta.

Aliquota agevolata: 5% (per i primi 5 anni) Spetta a chi:

  1. Non ha esercitato nei 3 anni precedenti attività artistica, professionale o d’impresa
  2. L’attività non costituisce prosecuzione di altra già svolta come dipendente (salvo pratica obbligatoria)
  3. Se si prosegue l’attività di un altro soggetto, i suoi ricavi erano sotto 85.000 euro

Cosa succede quando si supera la soglia

Ricavi tra 85.001 e 100.000 euro: Il regime cessa dall’anno successivo — nel 2026 si rimane forfettari, dal 2027 si passa al regime ordinario.

Ricavi oltre 100.000 euro: Uscita immediata dal regime nell’anno stesso del superamento: si applica IVA sulle operazioni eccedenti i 100.000 euro e si tassa tutto il reddito dell’anno con IRPEF ordinaria.


Quando conviene uscire volontariamente

Nonostante la flat tax al 15% sembri sempre vantaggiosa, ci sono casi in cui il regime ordinario conviene:

Caso 1 — Spese elevate: Chi ha spese professionali significative (affitto ufficio, collaboratori, strumentazione) non può dedurle nel forfettario. Nel regime ordinario queste spese riducono la base imponibile. Calcola il breakeven con il commercialista.

Caso 2 — Detrazioni significative: Mutuo casa, figli a carico, spese mediche elevate — nel forfettario non si detraggono. Con IRPEF ordinaria e aliquota marginale del 35%, ogni 10.000 euro di detrazioni vale 3.500 euro di risparmio.

Caso 3 — Investimenti in beni strumentali: Nel forfettario non si ammortizzano i costi. Chi investe in attrezzature costose perde il beneficio dell’ammortamento fiscale.


Il calcolo di convenienza: esempio pratico

Professionista con 60.000 euro di compensi, 15.000 euro di spese, 3.000 euro di mutuo e figli a carico:

Forfettario (coefficiente 78%): Imponibile: 60.000 × 78% = 46.800 euro Contributi INPS deducibili: ~4.000 euro Base tassabile: 42.800 euro Flat tax 15%: 6.420 euro

Regime ordinario: Reddito: 60.000 – 15.000 (spese) = 45.000 euro Contributi INPS deducibili: ~4.000 euro Imponibile: 41.000 euro IRPEF (scaglioni): ~10.200 euro Detrazioni (mutuo + figli): -2.500 euro IRPEF netta: ~7.700 euro

In questo caso il forfettario conviene per 1.280 euro. Ma la differenza si riduce molto.


Domande frequenti

Ho 84.000 euro di compensi nel 2025. Resto forfettario nel 2026? Sì — 84.000 < 85.000. Resti nel forfettario nel 2026. Ma attenzione: se nel 2026 superi gli 85.000, esci dal regime nel 2027.

Sono forfettario e voglio assumere un dipendente. Posso? Sì — il limite sulle spese per dipendenti è di 20.000 euro lordi annui. Se superi questo limite, esci dal regime forfettario.


Fonti: Legge 190/2014, Legge 203/2024 (art. 17), Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025, art. 1, comma 27), AdE Risposta n. 68/2026. Ultimo aggiornamento: maggio 2026.

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