Regime forfettario 2026: tasse, contributi e quanto ti rimane davvero
Il regime forfettario nel 2026 e il punto di partenza quasi obbligato per chi apre la Partita IVA da zero. Aliquota piatta, niente IVA, contabilita minima. Ma quanto si paga davvero? E quanto rimane in tasca? Questa guida spiega il calcolo completo con numeri reali, esempi per diverse categorie di reddito e le differenze tra aliquota al 5% e al 15%.
Come funziona il forfettario: la logica di base
Nel regime forfettario non si deducono le spese reali. Al posto loro, la legge applica un coefficiente di redditivita fisso che varia per codice ATECO — e rappresenta la percentuale del fatturato considerata reddito imponibile. Il restante e considerato costo forfettario, indipendentemente da quanto hai speso davvero.
Sulla base imponibile cosi calcolata si applica l’imposta sostitutiva: 5% per i primi 5 anni di nuova attivita, 15% dal sesto anno in poi. Questa imposta sostituisce IRPEF, addizionali regionali e comunali — non si paga nient’altro sullo stesso reddito.
I coefficienti di redditivita piu comuni
Professionisti e consulenti (ATECO 74.x, 62.x, 73.x): 78%. Pagate le tasse sul 78% del fatturato. Creazioni artistiche, illustratori, fotografi (90.03.09): 78%. Agenti di commercio (46.x): 54%. Artigiani e installatori (43.x, 33.x): 67%. Commercio al dettaglio e dropshipping (47.91.10): 40% — il piu basso, ma i margini reali nel commercio sono spesso inferiori.
Il calcolo completo: dal fatturato al netto
Formula: Netto = Fatturato – Imposta – Contributi INPS
Imposta = Fatturato x Coefficiente x Aliquota (5% o 15%)
Contributi GS = Fatturato x Coefficiente x 26,07%
Esempio 1 — Consulente, 20.000 euro, aliquota 5%:
Imponibile: 20.000 x 78% = 15.600 euro
Imposta 5%: 780 euro
Contributi GS: 15.600 x 26,07% = 4.067 euro
Totale uscite: 4.847 euro
Netto: 15.153 euro (75,8% del fatturato)
Esempio 2 — Consulente, 20.000 euro, aliquota 15% (dal 6° anno):
Imposta 15%: 2.340 euro
Contributi GS: 4.067 euro
Totale: 6.407 euro
Netto: 13.593 euro (68% del fatturato)
Esempio 3 — Consulente, 50.000 euro, aliquota 15%:
Imponibile: 50.000 x 78% = 39.000 euro
Imposta 15%: 5.850 euro
Contributi GS: 39.000 x 26,07% = 10.167 euro
Totale: 16.017 euro
Netto: 33.983 euro (68% del fatturato)
Esempio 4 — Artigiano, 30.000 euro, aliquota 5%, Gestione Artigiani:
Imponibile: 30.000 x 67% = 20.100 euro
Imposta 5%: 1.005 euro
Contributi Artigiani: minimale 4.427 + (20.100 – 18.415) x 24% = 4.427 + 404 = 4.831 euro
Totale: 5.836 euro
Netto: 24.164 euro (80,5% del fatturato)
Quando conviene il 5% e quando brucia il 15%
Il salto dal 5% al 15% avviene al sesto anno di attivita. Non e un salto da un giorno all’altro — avviene al 1 gennaio dell’anno successivo al quinto anno completo di attivita.
Su un fatturato di 40.000 euro con coefficiente 78%, la differenza tra 5% e 15% e:
Imposta al 5%: 40.000 x 78% x 5% = 1.560 euro
Imposta al 15%: 40.000 x 78% x 15% = 4.680 euro
Differenza: 3.120 euro in piu di tasse dal sesto anno.
Quando ti avvicini al cambio di aliquota, e il momento giusto per valutare se il forfettario rimane la scelta migliore o se il regime ordinario (con deduzione delle spese reali) diventa competitivo.
I requisiti per accedere al forfettario nel 2026
Limite di fatturato: massimo 85.000 euro annui nell’anno precedente. Superando i 100.000 euro nell’anno corrente, si esce immediatamente dal regime.
Cause ostative principali: partecipazione a societa di persone o SRL con cui si ha rapporto economico prevalente; redditi da lavoro dipendente sopra 30.000 euro lordi dallo stesso committente principale; spese per dipendenti e collaboratori sopra 20.000 euro.
Non si applica a: chi esercita attivita in regime speciale IVA (agriturismo, editoria, sale giochi), chi non e residente in Italia (salvo eccezioni UE/SEE).
Vantaggi spesso sottovalutati del forfettario
Nessun obbligo IVA: non addebiti IVA ai clienti, non la versi, non la dichiari. Semplifica enormemente i rapporti con clienti privati — il tuo prezzo e quello finale, senza aggiungere il 22%.
Niente ritenuta d’acconto subita: le aziende clienti non trattengono la ritenuta del 20% quando ti pagano — ricevi l’intero importo e gestisci le tasse autonomamente.
Contabilita minima: nessun registro IVA, nessun registro incassi e pagamenti. Tieni solo le fatture emesse e ricevute. Con un software gratuito basta qualche ora l’anno.
Usa il calcolatore confronto regimi fiscali per simulare il tuo netto esatto con il tuo fatturato e il tuo ATECO specifico.
Leggi anche: Vendita occasionale 2026: limiti e regole — Vendita occasionale vs forfettario: quando conviene cambiare — Quando e obbligatorio aprire la Partita IVA — I costi reali della Partita IVA
Fonti: art. 1 co. 54-89 L. 190/2014 (forfettario 2026), Tabella allegata L. 190/2014 (coefficienti ATECO), Circ. AdE 9/E/2019. Aggiornato giugno 2026.