Bonus mobili 2026: come funziona, cosa si può comprare e come non perdere la detrazione
Il bonus mobili 2026 permette di detrarre il 50% della spesa per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici, con un massimale di spesa di 5.000 euro per unità immobiliare. La detrazione massima è 2.500 euro, distribuita in 10 anni. Ma c’è una condizione che molti dimenticano: il bonus mobili non esiste da solo — è sempre agganciato a un intervento di ristrutturazione edilizia già avviato.
Il requisito imprescindibile: la ristrutturazione preesistente
Per accedere al bonus mobili è necessario aver iniziato — non necessariamente completato — un intervento di ristrutturazione edilizia sull’immobile in data precedente o uguale all’acquisto dei mobili. La ristrutturazione deve rientrare tra quelle detraibili ai sensi dell’art. 16-bis TUIR.
La data rilevante è quella di inizio lavori, che deve essere precedente alla data di acquisto dei mobili. Se hai ristrutturato nel 2024, puoi comprare i mobili nel 2025 o 2026 e detrarre il 50%. Se compri i mobili prima di iniziare qualsiasi lavoro, la detrazione non spetta.
Massimale 2026: 5.000 euro per unità immobiliare
Nel 2026 il massimale di spesa agevolabile è di 5.000 euro per unità immobiliare — ridotto rispetto ai 10.000 euro del 2022. La detrazione è del 50% su questo massimale: detrazione massima 2.500 euro totali, ripartita in 10 rate annuali da 250 euro ciascuna.
Il massimale è unico per mobili ed elettrodomestici insieme. Due coniugi che acquistano mobili per un immobile condiviso hanno comunque un unico plafond da 5.000 euro — non 10.000.
Cosa si può acquistare
Mobili ammessi: letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, cucine (non gli elettrodomestici separati), materassi, lampadari.
Non ammessi: porte, pavimentazioni, tende e tendaggi, serramenti.
Elettrodomestici ammessi: solo quelli con classe energetica minima A per i forni, e classe minima E per tutte le altre categorie (frigoriferi, lavastoviglie, lavatrici, asciugatrici, piani cottura). La classe deve risultare dall’etichetta energetica europea apposta sul prodotto.
Come pagare per non perdere la detrazione
Il pagamento deve essere tracciabile: bonifico bancario, carta di credito o carta di debito. I pagamenti in contanti non danno diritto al bonus. A differenza del bonus ristrutturazione, non è obbligatorio il bonifico parlante — è sufficiente qualsiasi pagamento tracciabile, inclusa la carta.
No. Il bonus mobili è sempre agganciato a un intervento di ristrutturazione edilizia iniziato prima dell’acquisto. Non esiste come detrazione autonoma. Se non hai fatto lavori edilizi agevolati sull’immobile per cui acquisti i mobili, la detrazione non spetta.
Nel 2026 il massimale è 5.000 euro per unità immobiliare. La detrazione massima è 2.500 euro totali (50% di 5.000), ripartita in 10 rate annuali da 250 euro. Il massimale è unico per mobili ed elettrodomestici — non ci sono tetti separati per le due categorie.
Sì, in linea generale. Puoi agganciare il bonus mobili a una ristrutturazione precedente purché la detrazione per quella ristrutturazione sia ancora attiva (entro i 10 anni dalla spesa). Una ristrutturazione del 2022 genera detrazioni fino al 2031 — quindi nel 2026 è ancora possibile agganciare il bonus mobili. Verifica che la data di acquisto dei mobili sia successiva alla data di inizio dei lavori.
Sì. Per i forni la classe minima è A. Per le altre categorie (frigoriferi, lavatrici, lavastoviglie, asciugatrici, piani cottura) la classe minima è E. La classe deve risultare dall’etichetta energetica europea apposta sul prodotto. Elettrodomestici senza etichetta o con classe inferiore al minimo non danno diritto alla detrazione.
No. Il pagamento deve essere tracciabile: bonifico, carta di credito o carta di debito. I contanti non danno diritto al bonus. Non è richiesto il bonifico parlante (quello con ritenuta dell’8%) — è sufficiente qualsiasi pagamento tracciabile, inclusa la carta.
→ Bonifico parlante ristrutturazione 2026: come compilarlo
→ Calcolatore detrazione ristrutturazione 2026
→ Guida completa alle detrazioni fiscali 2026
→ FAQ detrazioni ristrutturazione 2026
Fonti: art. 16 D.L. 63/2013, Legge n. 199/2025 (Legge di Bilancio 2026), Circolare AdE 29/E/2013. Aggiornato maggio 2026.