Guida completa alle detrazioni fiscali 2026: casa, figli, spese mediche e lavoro
Le detrazioni fiscali 2026 rappresentano lo strumento più diretto per ridurre l’IRPEF dovuta allo Stato. A differenza delle deduzioni (che abbassano il reddito imponibile), le detrazioni si sottraggono direttamente dall’imposta — ogni euro di detrazione è un euro di IRPEF in meno. Il sistema italiano prevede decine di detrazioni diverse, distribuite tra dichiarazione 730 e modello Redditi, con regole, tetti e requisiti specifici per ciascuna.
Questa guida organizza tutte le detrazioni attive nel 2026 per categoria, con gli importi aggiornati e i link ai calcolatori e agli approfondimenti per ogni voce.
Detrazioni per la casa: ristrutturazione, ecobonus e bonus mobili
La detrazione per ristrutturazione edilizia è la più utilizzata in Italia. Nel 2026 si applica con aliquota del 50% sulla prima casa e del 36% sulla seconda casa, su un tetto massimo di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare, ripartita in 10 rate annuali di pari importo. Significa che una ristrutturazione da 50.000 euro sulla prima casa genera 25.000 euro di detrazioni — pari a 2.500 euro di IRPEF in meno per 10 anni consecutivi.
Il requisito fondamentale è il pagamento con bonifico parlante: un bonifico bancario o postale che riporti nella causale il riferimento normativo (art. 16-bis DPR 917/1986), il codice fiscale del beneficiario della detrazione e la partita IVA dell’impresa che esegue i lavori. Senza bonifico parlante, la detrazione è persa — anche se il lavoro è stato eseguito correttamente.
L’ecobonus per risparmio energetico prevede detrazioni dal 50% al 65% per interventi come sostituzione infissi, caldaie a condensazione, pompe di calore, cappotto termico e pannelli solari termici. Il bonus mobili consente di detrarre il 50% dell’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici (classe A+ o superiore) collegati a una ristrutturazione, fino a un tetto di 5.000 euro.
→ Calcolatore Detrazione Ristrutturazione 2026
→ Bonus ristrutturazione 2026: aliquote 50% e 36%, requisiti e documenti
→ Bonifico parlante: come compilarlo senza errori
→ Ecobonus 2026: interventi ammessi e percentuali di detrazione
Detrazioni per spese mediche e sanitarie
Le spese mediche sono detraibili al 19% per la parte eccedente la franchigia di 129,11 euro. Rientrano visite specialistiche, esami diagnostici, interventi chirurgici, acquisto di farmaci (con scontrino parlante), dispositivi medici, protesi, occhiali da vista, lenti a contatto, spese odontoiatriche, fisioterapia e psicoterapia. Il pagamento deve essere tracciabile (carta, bonifico, assegno) — fa eccezione l’acquisto di farmaci e dispositivi medici, pagabili anche in contanti.
Non esiste un tetto massimo per le spese mediche detraibili, il che le rende particolarmente vantaggiose per chi ha sostenuto interventi costosi. Un intervento odontoiatrico da 3.000 euro genera una detrazione di circa 545 euro (19% su 3.000 − 129 di franchigia).
→ Detrazioni spese mediche 2026: cosa si può scaricare e come
→ Spese odontoiatriche: detrazione 19% e pagamento tracciabile
Detrazioni per figli a carico e familiari
Dal 2022 la detrazione per figli a carico sotto i 21 anni è stata assorbita dall’Assegno Unico Universale (erogato dall’INPS, non più in busta paga). Restano attive le detrazioni per figli dai 21 anni in su con reddito annuo inferiore a 2.840,51 euro (4.000 euro se sotto i 24 anni): 950 euro per ogni figlio, maggiorata a 1.220 euro per figli sotto i 3 anni e a 1.620 euro per figli con disabilità.
La detrazione per coniuge a carico (reddito sotto 2.840,51 euro) varia da 690 a 800 euro a seconda del reddito complessivo del contribuente. Per altri familiari a carico (genitori, fratelli, sorelle conviventi) la detrazione è di 750 euro ciascuno.
→ Figli a carico 2026: soglie di reddito e detrazioni aggiornate
→ Differenza tra Assegno Unico e vecchie detrazioni figli
Detrazione lavoro dipendente e trattamento integrativo
La detrazione da lavoro dipendente è automatica in busta paga — non serve richiederla. Per redditi fino a 15.000 euro vale 1.955 euro; scende progressivamente fino a 50.000 euro, dove si azzera. Per redditi sotto 15.000 euro si aggiunge il trattamento integrativo (ex bonus Renzi) di 1.200 euro annui — circa 100 euro al mese netti in più.
Attenzione: chi ha più fonti di reddito (es. dipendente con P.IVA forfettaria) potrebbe scoprire in sede di 730 che l’IRPEF totale supera quanto trattenuto in busta paga dal singolo datore. Il conguaglio può essere pesante — è il caso di verificare con il calcolatore.
→ Calcolatore Netto Stipendio 2026
→ Differenza tra RAL, lordo e netto: il calcolo completo della busta paga
→ Forfettario come secondo lavoro: il calcolo completo per il dipendente
Detrazione per affitto e mutuo prima casa
Chi paga l’affitto sulla prima casa può detrarre da 150 a 991 euro a seconda del reddito e del tipo di contratto. Il contratto a canone concordato offre la detrazione più alta: 495 euro per redditi fino a 15.494 euro, 248 euro per redditi fino a 30.987 euro. I giovani tra 20 e 31 anni con reddito sotto 15.494 euro possono detrarre fino a 2.000 euro per i primi 4 anni di contratto.
Per il mutuo sulla prima casa, gli interessi passivi sono detraibili al 19% su un massimo di 4.000 euro annui — detrazione massima di 760 euro. Si somma alla detrazione per oneri accessori (perizia, istruttoria, notaio per il mutuo — non per l’acquisto).
→ Detrazione affitto 2026: importi per canone libero e concordato
→ Interessi mutuo prima casa: detrazione 19% e tetto 4.000 euro
La regola della capienza fiscale
Tutte le detrazioni IRPEF funzionano solo se hai abbastanza IRPEF da cui sottrarle. Se la tua IRPEF lorda annua è di 3.000 euro e le detrazioni totali ammontano a 5.000 euro, i 2.000 euro eccedenti vengono persi — non rimborsati, non riportati all’anno dopo (con pochissime eccezioni). Questo è il concetto di capienza fiscale, ed è il motivo per cui il calcolatore della detrazione ristrutturazione include la verifica automatica della capienza.
Chi ha redditi bassi (part-time, pensione minima, disoccupazione parziale) deve prestare particolare attenzione: la detrazione sulla carta potrebbe non tradursi in risparmio reale.
→ Calcolatore Detrazione Ristrutturazione 2026
→ Calcolatore Fringe Benefit 2026
→ Agenzia delle Entrate — detrazioni IRPEF
Fonti: TUIR (DPR 917/1986), Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025), Circolare AdE n. 14/2023. Aggiornato maggio 2026.