Interinale e Partita IVA: si possono avere entrambe contemporaneamente nel 2026?
Lavori in somministrazione ma nel tempo libero stai costruendo qualcosa — un servizio, un prodotto digitale, consulenze. Ti chiedi se puoi aprire una Partita IVA senza perdere il lavoro tramite agenzia. La risposta e quasi sempre si, ma con alcune condizioni precise da conoscere prima di procedere.
E legale avere sia il contratto interinale che la Partita IVA?
Si, nella grande maggioranza dei casi. Non esiste nessuna legge italiana che vieti a un lavoratore dipendente — incluso chi lavora in somministrazione — di avere contemporaneamente una Partita IVA. Le limitazioni, quando esistono, vengono dal contratto o dal CCNL applicato.
Il CCNL Somministrazione non contiene generalmente clausole di esclusivita assoluta per attivita non concorrenti. Puoi lavorare come interinale e nello stesso tempo avere una Partita IVA per attivita diverse — un programmatore interinale che vende corsi online, un operaio di magazzino che fa consulenze nel proprio settore di competenza, un addetto al call center che vende prodotti digitali su Gumroad.
La causa ostativa al forfettario: il limite critico
Questa e la condizione piu importante e quella che piu spesso non viene conosciuta da chi lavora in somministrazione. Il regime forfettario ha una causa ostativa specifica per i lavoratori dipendenti (art. 1 co. 57 L. 190/2014):
Non puoi accedere al regime forfettario se nell’anno precedente hai percepito piu di 30.000 euro lordi da lavoro dipendente dallo stesso soggetto — o da soggetti a lui riconducibili — E se quel soggetto rappresenta piu del 50% del tuo fatturato forfettario.
Tradotto per l’interinale: se lavori tramite Agenzia A e la tua Partita IVA fattura prevalentemente alla stessa Agenzia A o all’azienda utilizzatrice tramite cui lavori — superando il 50% del fatturato — potresti non poter accedere al forfettario. Questo e il caso da evitare.
Se invece la tua Partita IVA lavora con clienti completamente diversi dall’agenzia e dall’utilizzatrice, la causa ostativa non si applica. Puoi tranquillamente essere interinale con Adecco e avere una Partita IVA forfettaria che vende servizi digitali a clienti terzi.
Come funziona la tassazione con doppio reddito
Con il regime forfettario i due redditi vengono tassati separatamente:
Il reddito da lavoro interinale: tassato IRPEF con gli scaglioni ordinari (23-35-43%), ritenute operate mensilmente dall’agenzia. Il reddito forfettario: tassato con imposta sostitutiva al 5% (primi 5 anni) o 15% (dal sesto anno), completamente separata dall’IRPEF del lavoro dipendente.
I due redditi non si sommano ai fini dell’aliquota IRPEF — il forfettario rimane isolato. Questo e uno dei vantaggi principali: anche se guadagni 15.000 euro come interinale (scaglione IRPEF 23%), i 10.000 euro della Partita IVA vengono tassati al 5% e non al 23%.
Attenzione pero: il reddito forfettario si aggiunge al reddito complessivo ai fini ISEE, delle detrazioni per carichi di famiglia e di alcune prestazioni sociali. Se percepisci benefit legati all’ISEE basso (Assegno Unico, bonus bollette), l’aggiunta di reddito da Partita IVA potrebbe ridurne l’importo.
I contributi INPS con doppio lavoro
Come interinale paghi gia contributi INPS tramite l’agenzia (circa 9,19% quota lavoratore). Con la Partita IVA in regime forfettario iscritto alla Gestione Separata INPS, paghi altri contributi — al 26,07% sul reddito imponibile forfettario.
I due conti INPS sono separati ma si sommano ai fini della pensione futura. E fiscalmente non c’e modo di ridurre i contributi della Gestione Separata se sei anche dipendente — li paghi tutti e due. E un costo da mettere in conto prima di aprire la Partita IVA.
Usa il calcolatore confronto regimi fiscali per stimare il netto effettivo dalla Partita IVA tenendo conto dei contributi Gestione Separata.
L’agenzia lo scopre se apro la Partita IVA?
L’agenzia non viene notificata automaticamente dell’apertura di una Partita IVA. La CU che ti rilascia ogni anno mostra solo i redditi da lavoro dipendente che ha corrisposto lei — non vede i tuoi redditi autonomi. A meno che tu non fatturi direttamente all’agenzia o all’azienda utilizzatrice (che e il caso da evitare per la causa ostativa), l’agenzia non sa della tua Partita IVA.
Leggi anche: Da interinale a forfettario: quando conviene aprire la Partita IVA invece di continuare con le missioni — Quante tasse paga un lavoratore interinale — Calcolatore confronto regimi fiscali.
Fonti: art. 1 co. 54-89 L. 190/2014 (forfettario e cause ostative), art. 2105 c.c. (obbligo di fedelta), CCNL Somministrazione 2023-2026, D.Lgs. 81/2015. Aggiornato giugno 2026.