Da interinale a forfettario: quando conviene aprire la Partita IVA invece di continuare con le missioni
Hai lavorato anni in somministrazione. I contratti si rinnovano ma non arriva mai l’assunzione diretta. Nel frattempo le tue competenze sono cresciute e potresti vendere quello che sai fare in autonomia. Quando smettere di aspettare e aprire la Partita IVA? Questa guida risponde con numeri reali confrontando le due situazioni.
Il netto da interinale vs il netto da forfettario: il confronto base
Prendiamo un lavoratore con competenze professionali — un tecnico, un analista, un addetto specializzato — che guadagna in somministrazione 1.500 euro netti al mese per 12 mesi. Reddito lordo annuo: circa 24.000 euro.
Come interinale con 24.000 euro lordi:
Contributi INPS quota lavoratore (9,19%): circa 2.206 euro. IRPEF lorda al 23% su 24.000 (semplificato): circa 5.520 euro. Meno detrazione lavoro dipendente: circa 1.600 euro. IRPEF netta: circa 3.920 euro. Netto annuo stimato: circa 17.874 euro. Netto mensile: circa 1.490 euro.
Come forfettario con 24.000 euro di fatturato, ATECO 78%, aliquota 5% (primi 5 anni):
Imponibile forfettario: 24.000 x 78% = 18.720 euro. Imposta sostitutiva 5%: 936 euro. Contributi INPS GS 26,07%: 4.879 euro. Totale uscite: 5.815 euro. Netto annuo: 18.185 euro. Netto mensile: circa 1.515 euro.
Con fatturato equivalente al lordo da dipendente, il forfettario da leggermente di piu nei primi 5 anni. Ma attenzione: il fatturato del forfettario non e garantito come lo stipendio dell’interinale — devi trovare i clienti.
Quando il forfettario diventa chiaramente piu conveniente
Il vantaggio del forfettario cresce con il fatturato. La comparazione cambia significativamente a livelli piu alti:
A 35.000 euro di fatturato forfettario vs 35.000 lordi da interinale:
Interinale netto: circa 23.000 euro. Forfettario al 5% netto: circa 25.700 euro. Forfettario al 15% netto: circa 21.800 euro.
Conclusione pratica: nei primi 5 anni il forfettario conviene quasi sempre rispetto al lavoro dipendente equivalente. Dal sesto anno (aliquota 15%) il vantaggio si riduce e dipende molto dalle spese reali sostenute — che nel forfettario non si deducono.
Cosa perdi lasciando il lavoro interinale
Prima di saltare bisogna guardare anche l’altro lato della bilancia. Come interinale hai:
Reddito garantito durante la missione: non devi cercare clienti. La retribuzione arriva ogni mese finche la missione dura.
NASpI tra una missione e l’altra: una rete di sicurezza che il forfettario non ha. Se non arrivano clienti, non hai nessun sussidio.
Contributi pensionistici versati dall’agenzia: la quota datoriale del 23% non la paghi tu — la paga l’agenzia. Con la Partita IVA in Gestione Separata paghi tu il 26,07% tutto intero.
TFR che matura: con il forfettario non c’e TFR.
I segnali che e il momento di fare il salto
Il passaggio al forfettario conviene quando si verificano almeno tre di queste condizioni:
Hai gia clienti o commesse certe che garantiscono almeno 12-15 mesi di lavoro autonomo. Le tue competenze si vendono a tariffe orarie o giornaliere significativamente superiori a quelle implicite nel tuo stipendio interinale. Sei in una fase di vita con basse esigenze di liquidita immediata — puoi reggere 2-3 mesi di avvio lento. Hai un fondo di emergenza pari ad almeno 6 mesi di spese — la rete di sicurezza che sostituisce la NASpI. Sei nei primi 5 anni di attivita autonoma — sfrutti il 5% di aliquota.
La via di mezzo: interinale + Partita IVA in parallelo
Non e obbligatorio scegliere. Puoi aprire la Partita IVA mentre sei ancora in missione — costruisci i primi clienti nel tempo libero, accumuli fatturato, e quando i redditi autonomi superano stabilmente quelli da dipendente, lasci la somministrazione con una transizione morbida invece di un salto nel vuoto.
Leggi l’articolo completo: Interinale e Partita IVA: si possono avere entrambe contemporaneamente?
Usa il calcolatore confronto regimi fiscali per simulare il tuo scenario specifico con il tuo fatturato previsto e il tuo ATECO.
Leggi anche: Interinale e Partita IVA contemporaneamente — Quante tasse paga un lavoratore interinale — Regime forfettario 2026: tasse e netto.
Fonti: art. 1 co. 54-89 L. 190/2014 (forfettario), TUIR art. 13 (detrazioni lavoro dipendente), D.Lgs. 22/2015 (NASpI). Aggiornato giugno 2026.