Fondo Fonte: conviene davvero lasciare il TFR nella previdenza complementare interinale?
Il Fondo Fonte e il fondo pensione complementare del CCNL Somministrazione. Se lavori o hai lavorato tramite agenzia, il tuo TFR probabilmente ci e finito dentro — spesso senza che tu abbia fatto una scelta consapevole. Vale la pena lasciarlo li? Oppure conviene uscire o destinare il TFR altrove? Questa guida risponde con i numeri reali.
Cos’e il Fondo Fonte e come ci finisce il TFR
Il Fondo Fonte (Fondo Nazionale Pensione Complementare per i Lavoratori in Somministrazione) e il fondo pensione negoziale istituito dal CCNL Somministrazione. E gestito da una commissione paritetica tra agenzie e sindacati.
Il TFR ci finisce per silenzio-assenso: se entro 6 mesi dall’assunzione non esprimi una scelta diversa, il TFR viene automaticamente destinato al Fondo Fonte. La maggior parte dei lavoratori interinali non sa di questa regola e si ritrova iscritto al fondo senza averlo deciso consapevolmente.
Oltre al TFR, il Fondo Fonte prevede contributi aggiuntivi: il lavoratore versa l’1% della retribuzione, l’agenzia versa l’1,5%. Questi versamenti si sommano al TFR e aumentano la posizione accumulata nel fondo.
I rendimenti storici: come ha performato Fondo Fonte
Fondo Fonte ha piu linee di investimento con profili di rischio diversi. Le principali:
Linea Garantita: investimento prevalentemente obbligazionario, basso rischio. Rendimento medio ultimi 10 anni: circa 1,5-2% annuo. Adatta a chi e vicino alla pensione o ha bassa propensione al rischio.
Linea Bilanciata: mix obbligazioni e azioni. Rendimento medio ultimi 10 anni: circa 3-4% annuo. La scelta piu equilibrata per la maggior parte dei lavoratori.
Linea Azionaria: prevalentemente azionaria. Rendimento medio ultimi 10 anni: circa 5-7% annuo con maggiore volatilita. Adatta a chi ha un orizzonte temporale lungo (almeno 15-20 anni alla pensione).
Il confronto con il TFR in azienda: il TFR lasciato in azienda si rivaluta ogni anno dell’1,5% piu il 75% dell’inflazione. Con l’inflazione degli ultimi anni, la rivalutazione del TFR in azienda e stata tra il 3% e il 6%. Con l’inflazione tornata piu bassa, il TFR in azienda rende circa 2-2,5% — meno delle linee bilanciate e azionarie del Fondo Fonte.
Il vantaggio fiscale del Fondo Fonte vs TFR in azienda
Questo e il punto che fa la differenza piu di tutto il resto:
TFR in azienda: alla liquidazione, tassazione separata con aliquota media quinquennale (tipicamente 15-23% per i lavoratori interinali).
Fondo Fonte alla pensione: tassazione al 15%, che scende dello 0,30% per ogni anno di partecipazione oltre il quindicesimo, fino al minimo del 9%. Chi ha contribuito per 35 anni paga solo il 9% sulla prestazione finale.
I contributi versati al fondo (oltre al TFR) sono deducibili dal reddito fino a 5.164 euro annui — abbassano l’imponibile IRPEF ogni anno. Il TFR in azienda non offre questa deduzione.
I rendimenti del fondo sono tassati all’11% invece del 26% delle rendite finanziarie ordinarie.
Quando NON conviene il Fondo Fonte
Il Fondo Fonte e meno adatto in due situazioni specifiche:
Se hai bisogno di liquidita nel breve termine: il TFR nel fondo e molto meno accessibile di quello in azienda. Puoi ritirarlo solo alla pensione o per le causali specifiche (spese sanitarie senza limiti di anzianita, prima casa e altri motivi dopo 8 anni). Se hai una situazione finanziaria instabile e potresti aver bisogno di quei soldi nei prossimi anni, tenerli bloccati nel fondo non e sempre la scelta giusta.
Se sei vicino alla pensione e hai una posizione piccola: i costi fissi di gestione del fondo (seppur bassi) incidono di piu su posizioni piccole. Se hai pochi anni alla pensione e hai accumulato poco nel fondo, la differenza rispetto al TFR in azienda potrebbe essere minima.
Come uscire dal Fondo Fonte se decidi che non conviene
Non puoi semplicemente “uscire” dal fondo con un click. Le opzioni sono:
Trasferimento ad altro fondo: dopo 2 anni di iscrizione puoi trasferire la posizione a un altro fondo pensione complementare. Il trasferimento e esente da tassazione. Utile se trovi un fondo con rendimenti migliori o commissioni piu basse per il tuo profilo.
Riscatto per perdita dei requisiti: se non lavori piu nel settore della somministrazione e hai perso i requisiti di partecipazione al fondo, puoi riscattare la posizione. Tassazione al 23% sulla parte riscattata.
Riscatto per disoccupazione ultraventennale: caso estremo, previsto dalla legge per chi rimane disoccupato a lungo.
Leggi anche: TFR interinale e tassazione — Busta paga interinale: come si legge — Da interinale a forfettario: quando conviene aprire la Partita IVA.
Fonti: D.Lgs. 252/2005 (previdenza complementare), Statuto e Nota Informativa Fondo Fonte 2024, Circ. COVIP 2024 (rendimenti fondi pensione negoziali). Aggiornato giugno 2026.