Giovani under 35: il piano di assunzione ottimale e il calcolo del capitale liberato nel 2026

L’under 35 al primo impiego è il profilo su cui gli incentivi del 2026 sono più generosi — e anche quello su cui le aziende fanno più errori nel calcolare il costo reale. Spesso si guarda solo all’esonero contributivo, ignorando che esiste una seconda leva fiscale cumulabile che quasi raddoppia il beneficio. Questa guida fa il calcolo completo per tre scenari di RAL, spiega come combinare correttamente i due strumenti, e alla fine risponde alla domanda che conta davvero: con il risparmio ottenuto, cosa puoi fare?

I due strumenti che si cumulano

Per l’assunzione di un under 35 a tempo indeterminato nel 2026 esistono due incentivi distinti che si cumulano legittimamente.

Strumento 1 — Esonero contributivo 100% (Decreto Coesione, Circolare INPS n. 55/2026): azzeramento dei contributi previdenziali a carico del datore per 24 mesi, con tetto massimo di 500 euro mensili (650 euro nelle ZES del Mezzogiorno). Requisiti: under 35, primo contratto a tempo indeterminato nella vita lavorativa, incremento occupazionale netto rispetto alla media dei 12 mesi precedenti. Risparmio massimo: 12.000 euro in 24 mesi (15.600 euro in ZES).

Strumento 2 — Maxi-deduzione IRES/IRPEF 130% (L. 232/2016 art. 1 c. 119, prorogata): le aziende che incrementano l’occupazione possono dedurre il 130% del costo del lavoro delle nuove assunzioni invece del 100%. Il 30% in più di deduzione si traduce in un risparmio fiscale aggiuntivo sulle imposte. Requisiti: stesse condizioni dell’esonero + azienda in utile (la deduzione deve avere una base imponibile su cui operare).

Il calcolo per tre scenari di RAL

Scenario A — RAL 24.000 euro (profilo junior)

Contributi datoriali ordinari (circa 28%): 6.720 euro/anno. Con esonero 100%: 0 euro/anno per 2 anni. Risparmio contributivo biennio: 13.440 euro (i contributi calcolati sono inferiori al tetto di 500 euro/mese). Maxi-deduzione 130% sul costo del lavoro (RAL + contributi): costo anno 1 con esonero = 24.000. Deduzione extra 30%: 7.200 euro di maggiore deduzione. Con aliquota IRES 24%: risparmio fiscale aggiuntivo = 1.728 euro/anno × 2 = 3.456 euro. Risparmio totale biennio: circa 16.900 euro.

Scenario B — RAL 30.000 euro (profilo mid-level)

Contributi datoriali ordinari: circa 8.400 euro/anno. Tetto esonero: 6.000 euro/anno (500 euro × 12 mesi). Risparmio contributivo biennio: 12.000 euro. Maxi-deduzione sul costo del lavoro completo anno 1 con esonero (30.000 + 2.400 contributi residui): deduzione extra 30% = 9.720 euro. Risparmio fiscale aggiuntivo IRES 24%: 2.333 euro/anno × 2 = 4.666 euro. Risparmio totale biennio: circa 16.666 euro.

Scenario C — RAL 38.000 euro (profilo mid-senior)

Contributi datoriali ordinari: circa 10.640 euro/anno. Tetto esonero: 6.000 euro/anno. Risparmio contributivo biennio: 12.000 euro. Costo del lavoro anno 1 con esonero parziale: 38.000 + 4.640 contributi residui = 42.640. Deduzione extra 30%: 12.792 euro. Risparmio fiscale aggiuntivo: 3.070 euro/anno × 2 = 6.140 euro. Risparmio totale biennio: circa 18.140 euro.

La lettura interessante di questi tre scenari: il risparmio assoluto è simile in tutti e tre i casi (16.000-18.000 euro), mentre il costo totale cresce proporzionalmente alla RAL. In percentuale, il beneficio pesa di più sulle RAL più basse — ma in valore assoluto vale la pena anche per i profili mid-senior.

L’alternativa: l’apprendistato professionalizzante

Per i profili under 29 (limite apprendistato professionalizzante), esiste un’alternativa che vale la pena confrontare: il contratto di apprendistato con contributi all’11,31% invece del 28% ordinario, per tutta la durata del contratto (fino a 3 anni). Non è cumulabile con l’esonero under 35 — si sceglie uno dei due.

Il confronto per una RAL di 24.000 euro su 3 anni: con apprendistato, risparmio contributivo = (28% – 11,31%) × 24.000 × 3 = circa 12.000 euro. Con esonero under 35 (solo 24 mesi): circa 13.440 euro di risparmio contributivo + la maxi-deduzione. Per i profili da trattenere a lungo termine, l’esonero under 35 + maxi-deduzione supera l’apprendistato. Per i profili incerti o in prova, l’apprendistato offre più flessibilità in uscita. La guida dedicata al confronto: apprendistato vs tempo indeterminato con incentivi.

Analisi di impatto: con 17.000 euro liberati, cosa fai?

Questa è la domanda che cambia la prospettiva. Un risparmio di 17.000 euro nel biennio non è denaro “non speso” — è capitale disponibile. Cosa ci si fa dipende dalla fase aziendale, ma alcune opzioni concrete: finanzia l’acquisizione di un secondo junior nello stesso periodo (il risparmio del primo copre quasi interamente i contributi del secondo per il primo anno); diventa budget marketing aggiuntivo equivalente a circa 1.400 euro/mese per 12 mesi; finanzia la formazione del profilo assunto più un percorso di sviluppo per altri 2-3 dipendenti esistenti; o semplicemente migliora il flusso di cassa dei mesi più pesanti (giugno e novembre) per 2 anni consecutivi.

Visto così, la decisione di ottimizzare l’assunzione non è una questione burocratica — è una decisione di allocazione del capitale.

Le condizioni da verificare prima di firmare

DURC in regola al momento dell’assunzione. Nessun licenziamento per riduzione di personale nei 6 mesi precedenti nella stessa unità produttiva. Verifica che il lavoratore non abbia già avuto un contratto a tempo indeterminato (requisito “primo impiego”). Presentazione della domanda sul Portale Agevolazioni INPS prima dell’assunzione — non dopo. Verifica dell’incremento occupazionale netto rispetto alla media dei 12 mesi precedenti. I 7 errori che portano alla revoca: guida completa alle insidie operative.

Leggi anche: La guida strategica al piano di assunzioni agevolateil calcolo dettagliato della combinazione incentivil’esonero contributivo under 35: guida operativa completa.

Fonti: D.L. 60/2024 conv. L. 95/2024 (Bonus Giovani, esonero under 35); L. 232/2016 art. 1 c. 119 (maxi-deduzione 130%); Circolare INPS n. 55/2026; D.Lgs. 81/2015 artt. 41-47 (apprendistato professionalizzante). Aggiornato giugno 2026.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *