Q4 — Ottobre-dicembre: acconti di novembre, chiusura ottimale e welfare last minute
Il quarto trimestre è quello in cui si raccoglie quello che si è seminato nei mesi precedenti. Chi ha pianificato arriva a novembre sapendo esattamente quanto paga e con i crediti pronti da compensare. Chi non ha pianificato scopre l’importo degli acconti di novembre con 15 giorni di anticipo e cerca soluzioni in emergenza. La differenza non è una questione di fortuna — è una questione di decisioni prese al momento giusto.
Ottobre: la decisione definitiva sugli acconti
Storico o previsionale — la scelta finale
A ottobre si ha il dato definitivo dei 9 mesi e una visione chiara del Q4 in corso. Se a settembre hai fatto la stima e hai deciso per il previsionale, ottobre è il momento di affinare il calcolo con dati più precisi e confermare (o aggiustare) la scelta. Se a settembre non hai fatto niente, hai ancora qualche settimana — ma sempre meno margine per agire su ciò che influenza la stima (chiusura di operazioni, anticipazione di costi, ecc.).
Il calcolo del previsionale ottimale: stima il reddito 2026 completo, calcola l’imposta 2026 stimata, moltiplica per il coefficiente di acconto previsto (di norma il secondo acconto è il 60% dell’acconto totale annuale), verifica che il risultato non sia inferiore al 90% dell’imposta effettiva che stimi di dover pagare. Il margine di sicurezza suggerito è 5-8% sopra la stima del 90% — abbastanza per proteggersi da una stima leggermente ottimistica senza pagare molto di più del necessario.
Gli acquisti di beni strumentali — ultima finestra
Per contare nell’anno 2026, i beni strumentali devono essere consegnati entro il 31 dicembre con relativo documento di trasporto. Per i beni che richiedono interconnessione al sistema aziendale (obbligatoria per i crediti Industria 5.0), l’interconnessione deve avvenire entro fine anno — o al massimo entro il termine della presentazione della dichiarazione dell’anno successivo per alcune fattispecie, ma con condizioni più complesse.
Ottobre è l’ultimo momento ragionevole per ordinare. Un macchinario ordinato a novembre con tempi di consegna standard di 4-6 settimane arriva a gennaio 2027 — troppo tardi.
Novembre: il mese degli acconti — eseguire il piano
Il 30 novembre è la scadenza del secondo acconto IRPEF/IRES. Per chi ha pianificato: si esegue quanto deciso a settembre-ottobre, si compensa con i crediti disponibili, si versa la differenza. Per chi non ha pianificato: si paga il metodo storico e ci si lamente dell’importo.
La compensazione di novembre: massimizza i crediti tributari disponibili. Le quote annuali dei crediti d’imposta (Industria 5.0, R&S, formazione 4.0) si usano in F24. Il credito IVA del terzo trimestre (per chi è in liquidazione trimestrale, disponibile dal 16 novembre dopo la liquidazione del Q3) può essere usato se non richiede visto di conformità o se il visto è già stato apposto.
Le operazioni sul patrimonio netto di novembre: se hai pianificato versamenti in conto capitale da parte dei soci per aumentare la base ACE, questi devono essere effettuati entro il 31 dicembre. Novembre è il momento di coordinarli con le esigenze di liquidità dei soci — non aspettare il 31 dicembre quando tutti sono in chiusura contabile.
Dicembre: la chiusura ottimale
Il welfare aziendale last minute
Le soglie di esenzione dei fringe benefit si azzerano al 31 dicembre. Chi ha fatto il check a settembre sa già quanta soglia residua ha ogni dipendente e ha organizzato i benefit del Q4 in modo ordinato. Chi lo fa adesso ha ancora tempo — ma meno.
I benefit più veloci da erogare in dicembre: buoni acquisto (Amazon, Esselunga, Deliveroo — erogabili in giornata), rimborso di utenze domestiche (con fattura del dipendente), buoni benzina. La piattaforma di welfare aziendale che gestisce l’erogazione deve avere ordini entro metà dicembre per garantire la consegna entro fine anno.
Per i dipendenti con figli fiscalmente a carico (soglia 2.000 euro), verifica che la dichiarazione di figli a carico sia stata presentata in azienda — è un prerequisito per applicare la soglia più alta.
Le erogazioni liberali deducibili
Le donazioni a enti del terzo settore, fondazioni, ONLUS e enti culturali hanno regole di deducibilità specifiche che cambiano a seconda del beneficiario. Devono essere effettuate entro il 31 dicembre per essere deducibili nell’anno in corso. Se ci sono erogazioni pianificate, devono essere pagate (non solo deliberate) entro fine anno — il bonifico deve avere valuta entro il 31 dicembre, non il 30 dicembre con valuta 2 gennaio.
Gli accantonamenti a fondi rischi
Gli accantonamenti a fondi rischi e oneri sono deducibili ai fini IRES se relativi a rischi certi o probabili, specifici e documentati. Dicembre è il momento in cui il commercialista verifica se ci sono rischi concreti che giustificano accantonamenti — contenziosi in corso, garanzie rilasciate, lavori in corso con possibilità di penali. Un accantonamento documentato riduce il reddito imponibile dell’anno, ma deve rispettare i criteri di certezza e probabilità — non è uno strumento per abbattere il reddito a piacimento.
La rivalutazione di partecipazioni e terreni
Se nel 2026 è aperta la misura di rivalutazione delle partecipazioni non quotate e dei terreni (misura che viene rinnovata quasi ogni anno), il versamento dell’imposta sostitutiva deve avvenire entro il 30 novembre per la prima rata e le perizie entro il 31 dicembre. Verifica con il commercialista se ci sono partecipazioni nel portafoglio aziendale o personale che conviene rivalutare.
La checklist Q4 in 8 punti
Prima di chiudere il quarto trimestre: decisione definitiva su metodo acconti (ottobre) con calcolo previsionale affinato; ordini di beni strumentali con consegna garantita entro il 31/12; piano di compensazione per gli acconti di novembre con crediti disponibili; check finale welfare aziendale e piano erogazioni Q4; bonifici erogazioni liberali con valuta entro 31/12; accantonamenti a fondi rischi documentati e verificati con il commercialista; eventuale rivalutazione partecipazioni e terreni; versamento in conto capitale dei soci se pianificato per aumentare base ACE.
Leggi gli altri satellite del calendario: Q1: le decisioni di gennaio-marzo · Q2: saldi, distribuzione utili e concordato · Q3: la finestra d’oro per gli acconti. Hub: Il calendario fiscale preventivo per PMI.
Fonti: DPR 917/1986 artt. 100, 105, 110 (acconti, accantonamenti, erogazioni liberali); L. 208/2015 art. 1 cc. 182-191 (welfare aziendale 2026); L. 448/2001 artt. 5-7 (rivalutazione partecipazioni e terreni — misura rinnovata annualmente); Agenzia delle Entrate, calendario scadenze Q4 2026. Aggiornato giugno 2026.