Incentivi all’assunzione 2026: la guida completa — tutti i bonus, gli importi aggiornati e come non perderli

Nel 2026 sono attive oltre 15 misure di incentivo all’assunzione contemporaneamente. Alcune sono strutturali — senza scadenza, sempre disponibili. Altre sono temporanee — prorogate di anno in anno dalla Legge di Bilancio. Il problema non è la mancanza di strumenti: è la complessità normativa che li rende invisibili alle aziende che potrebbero usarli.

Questa guida raccoglie tutti gli incentivi attivi nel 2026, con importi precisi, regole di accesso e cumulabilità. È il documento che puoi portare dal consulente del lavoro per pianificare le assunzioni dell’anno.


Perché molte aziende non usano gli incentivi che spettano loro

La maggior parte delle aziende paga contributi e versa l’INPS ogni mese senza sfruttare gli incentivi a cui avrebbe diritto, semplicemente perché nessuno li ha mai mostrati in modo chiaro.

I motivi più frequenti:

  • Non sanno che esistono
  • Temono la burocrazia
  • Il consulente del lavoro non li ha proposti attivamente
  • Hanno paura di fare errori che portano alla revoca

Su quest’ultimo punto — gli errori che portano alla revoca — trovi una guida dettagliata nell’articolo . Leggerlo prima di procedere con qualsiasi incentivo è il modo più efficace per non perdere quanto già fruito.


La mappa degli incentivi 2026: strutturali vs temporanei

Incentivi strutturali (sempre disponibili, nessuna scadenza):

  • Bonus under 30 (50% per 36 mesi, fino a 3.000 euro/anno)
  • Incentivo disabili Legge 68/99 (35-70% per 60 mesi)
  • Incentivo NASpI (quota dell’indennità residua)
  • Apprendistato professionalizzante (contributi al 10-11,31%)
  • Maxi-deduzione nuove assunzioni (120-130% del costo del lavoro)
  • Decontribuzione Sud (30% per le PMI nelle 8 regioni)

Incentivi temporanei attivi nel 2026:

  • Esonero under 35 DL 62/2026 (100%, max 500/650 euro/mese, 24 mesi)
  • Bonus donne svantaggiate prorogato (100%, max 650 euro/mese)
  • Bonus madri tre figli (esonero contributivo, novità Legge Bilancio 2026)
  • Incentivo ADI e SFL (100% per TI fino a 8.000 euro/anno)
  • Esonero donne vittime di violenza (triennio 2024-2026)

Gli incentivi uno per uno: importi e condizioni precise

1. Esonero under 35 — DL 62/2026 (la novità più importante dell’anno)

Il decreto legge 30 aprile 2026, n. 62, dispone che ai datori privati che dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2026 assumono a tempo indeterminato operai, impiegati e quadri (sono esclusi apprendistato e contratto di lavoro domestico), è riconosciuto per un periodo massimo di 24 mesi l’esonero dal versamento dei contributi a carico datore nella misura del 100%, nel limite massimo di 500 euro su base mensile per ogni lavoratore.

Chi ne beneficia: lavoratori che alla data dell’assunzione non hanno ancora compiuto il 35° anno di età e non sono mai stati occupati a tempo indeterminato (esclusi lavoro domestico e apprendistato non proseguito come TI).

ZES Mezzogiorno: per le assunzioni nelle unità produttive nelle regioni della ZES Unica (Campania, Calabria, Puglia, Sicilia, Basilicata, Molise, Sardegna, Abruzzo), il massimale sale a 650 euro/mese.

Per tutti i dettagli operativi sulla procedura INPS e i requisiti del lavoratore


2. Bonus donne svantaggiate

L’esonero totale dei contributi a carico del datore di lavoro fino a 650 euro mensili per lavoratrice assunta considerata “svantaggiata” è stato prorogato al 2026 con un emendamento al Decreto Milleproroghe.

Requisiti della lavoratrice:

  • Disoccupata da almeno 6 mesi in aree svantaggiate
  • O disoccupata da almeno 24 mesi su tutto il territorio nazionale
  • O priva di impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi se madre di tre o più figli (novità 2026)

Per la guida completa con tutti i requisiti


3. Incentivo per i disabili Legge 68/99

La Legge 68/1999 prevede incentivi economici calcolati sulla retribuzione imponibile previdenziale: il 35% della retribuzione mensile lorda per lavoratori con riduzione della capacità lavorativa tra il 67% e il 79%, per 60 mesi; il 70% della retribuzione mensile lorda per lavoratori con disabilità intellettiva o psichica con riduzione superiore al 45%, per 60 mesi.

Questi incentivi si aggiungono all’obbligo delle quote disabili — e non sono temporanei. Per le aziende con più di 15 dipendenti, assumere disabili non è solo un obbligo: è anche l’incentivo con la durata più lunga disponibile (5 anni).

Per la guida sull’obbligo delle quote e cosa fare in caso di ispezione


4. Apprendistato professionalizzante

L’apprendistato è uno degli strumenti più sottoutilizzati. Il contratto di apprendistato professionalizzante prevede aliquote contributive a carico del datore notevolmente ridotte (circa 11,31% anziché 23,81%) per tutta la durata del rapporto.

Non ha scadenza. Non richiede domanda preventiva. Si attiva semplicemente assumendo con il contratto corretto.

Per la guida completa con durata, CCNL applicabili e obblighi formativi


5. Incentivo NASpI

Per chi assume un lavoratore che percepiva la NASpI, spetta un incentivo pari a una quota dell’indennità residua che sarebbe spettata al lavoratore. Non è un esonero contributivo — è un contributo diretto.

Questo incentivo è spesso dimenticato nelle PMI che assumono persone disoccupate. Verifica sempre se il candidato è in NASpI prima di procedere.


6. Incentivo ADI e SFL

Per chi assume beneficiari di Assegno di Inclusione o Supporto Formazione e Lavoro: lo sgravio contributivo è pari al 100% per le assunzioni a tempo indeterminato (o trasformazioni da determinato a indeterminato) e al 50% per contratti stagionali o a tempo determinato.

Attenzione: l’offerta di lavoro deve essere inserita nel sistema SIISL dal datore di lavoro. Senza inserimento sulla piattaforma, l’incentivo non spetta — anche se il lavoratore percepiva l’ADI.


7. Decontribuzione Sud — PMI nelle 8 regioni

La misura, confermata per il 2026, riconosce uno sgravio del 20% sui contributi previdenziali per le PMI del Mezzogiorno. Il massimale è fissato a 125 euro mensili per lavoratore.

Non richiede domanda — si attiva direttamente nel flusso UniEmens. Per la guida completa


8. Maxi-deduzione nuove assunzioni 120-130%

Non è un esonero contributivo — è una deduzione fiscale potenziata. Consente di dedurre fiscalmente più di quanto effettivamente speso per la retribuzione. L’incremento occupazionale rispetto all’anno precedente deve essere reale e dimostrabile. La percentuale sale al 130% per l’assunzione di categorie particolari: giovani under 30, donne svantaggiate, ex percettori di reddito di cittadinanza, persone con disabilità.

Il vantaggio del cumulo: la maxi-deduzione è sempre cumulabile con gli esoneri contributivi. Puoi usare sia l’esonero under 35 (niente contributi per 24 mesi) sia la maxi-deduzione 130% sull’IRES/IRPEF — sono basi imponibili diverse.


Le regole di cumulabilità: la mappa completa

Questa è la parte che più confonde. La regola generale:

Non cumulabili tra loro: Esoneri contributivi che agiscono sulla stessa base imponibile contributiva per lo stesso rapporto di lavoro. Non puoi usare contemporaneamente esonero under 35 + decontribuzione Sud sullo stesso dipendente.

Sempre cumulabili:

  • Maxi-deduzione fiscale (agisce su IRES/IRPEF) + qualsiasi esonero contributivo
  • Incentivi ZES sugli investimenti + decontribuzione Sud sulle assunzioni (basi diverse)
  • Apprendistato + decontribuzione Sud nelle regioni meridionali

Il consiglio pratico: per ogni assunzione, calcola con il consulente del lavoro quale combinazione di incentivi genera il risparmio maggiore nel periodo di riferimento.


I 5 requisiti sempre obbligatori per qualsiasi incentivo

Indipendentemente dall’incentivo specifico, questi requisiti si applicano sempre:

1. DURC regolare — il documento di regolarità contributiva deve essere in regola. Un DURC irregolare blocca automaticamente tutti gli incentivi, anche retroattivamente.

2. Rispetto dei contratti collettivi — l’azienda deve applicare il CCNL di settore o un contratto equivalente.

3. Assenza di licenziamenti nei 6 mesi precedenti — nella stessa qualifica, nella stessa unità produttiva.

4. Incremento occupazionale netto — per molti incentivi, l’assunzione deve aumentare l’organico rispetto alla media dell’anno precedente.

5. Rispetto delle quote disabili — se l’azienda è sopra i 15 dipendenti, deve avere le quote disabili in regola.


ZES Unica: massimali aumentati per chi investe al Sud

Per le aziende che operano nelle regioni della ZES Unica, i massimali degli incentivi sono potenziati: per le assunzioni effettuate in unità produttive localizzate nella ZES Unica del Mezzogiorno, i tetti dell’esonero sale da 500 a 650 euro mensili per 24 mesi.

Combinando esonero under 35 ZES (650 euro/mese × 24 mesi = 15.600 euro) con la decontribuzione Sud (125 euro/mese × resto del rapporto) e la maxi-deduzione fiscale, una piccola impresa nel Mezzogiorno può ridurre il costo effettivo di una nuova assunzione del 70-80% nel primo biennio.

Per la guida completa sulla ZES Unica e gli investimenti nel Mezzogiorno


Come richiedere gli incentivi: la procedura pratica

La maggior parte degli incentivi non richiede domanda preventiva: si attivano inserendo il codice corretto nel flusso UniEmens mensile. Il consulente del lavoro gestisce questo passaggio.

Gli incentivi che richiedono passaggi specifici:

  • Esonero under 35 DL 62/2026: portale INPS Portale Agevolazioni, comunicazione preventiva
  • Incentivo ADI/SFL: inserimento offerta su SIISL prima dell’assunzione
  • Bonus donne svantaggiate: verifica della posizione contributiva della lavoratrice su portale INPS

Il rischio principale: presentare domanda dopo aver già firmato il contratto. Per alcuni incentivi, il contratto firmato prima della comunicazione all’INPS porta alla perdita del beneficio.


Checklist prima di ogni assunzione

☑ Verifica l’età e la storia contributiva del candidato (mai avuto TI?) ☑ Verifica se il candidato percepisce NASpI, ADI o SFL ☑ Verifica la percentuale di disabilità (se rilevante) ☑ Controlla il DURC dell’azienda ☑ Verifica le quote disabili in regola ☑ Controlla i licenziamenti degli ultimi 6 mesi nella stessa qualifica ☑ Calcola l’incremento netto dell’organico ☑ Individua il miglior incentivo applicabile ☑ Presenta la comunicazione INPS prima della firma


Domande frequenti

Posso avere incentivi per chi è già mio dipendente? Solo se trasformi un contratto a termine in indeterminato — in quel caso molti incentivi si applicano alla trasformazione come se fosse una nuova assunzione.

Un lavoratore autonomo che diventa mio dipendente ha diritto agli incentivi? Dipende dall’incentivo specifico. L’esonero under 35 richiede che non abbia avuto un rapporto a tempo indeterminato — il lavoro autonomo non esclude l’incentivo.


Fonti: DL 62/2026, Circolare INPS n. 55 del 14 maggio 2026, Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025), Legge 205/2017, Legge 68/1999. Ultimo aggiornamento: maggio 2026.

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