La Legge di Bilancio 2026 ha prorogato il credito d’imposta ZES Unica fino al 31 dicembre 2028. Per il 2026 la dotazione è di 2,3 miliardi di euro — la più alta mai stanziata. Ma la finestra per presentare la comunicazione all’Agenzia delle Entrate si è aperta il 31 marzo e si chiude il…
I permessi Legge 104 sono tra i temi più delicati nella gestione del personale. Da un lato, il datore che nega i permessi a chi ne ha diritto rischia sanzioni e ricorsi. Dall’altro, esistono casi di abuso che creano squilibri organizzativi e danneggiano l’azienda. Il 2026 porta chiarimenti importanti su entrambi i fronti. Il…
Il 2026 segna un punto di svolta definitivo per le aziende italiane sul tema dell’accomodamento ragionevole. Tre sentenze della Cassazione tra il 2025 e il 2026, la Legge 106/2025 e le interpretazioni della Corte di Giustizia Europea hanno reso questo tema non più astratto ma concretamente operativo. Ignorarlo espone a licenziamenti nulli, risarcimenti integrali…
Il licenziamento per superamento del comporto sembrava una delle poche certezze del diritto del lavoro italiano: si contano i giorni, si verifica il contratto, si manda la lettera. Nel 2026 questo automatismo è sparito. Quattro sentenze della Cassazione tra il 2025 e il 2026 hanno cambiato le regole — e chi non le conosce…
Ogni azienda con dipendenti versa all’INPS uno 0,30% della retribuzione lorda come contributo per la formazione continua. Lo versano tutte le aziende, ogni mese, da anni. La maggioranza non lo sa. E quindi non lo recupera. I fondi interprofessionali servono esattamente a questo: raccogliere quello 0,30% e restituirlo alle aziende sotto forma di formazione…
Il Fondo Nuove Competenze è la misura di formazione aziendale più potente disponibile in Italia. La logica è semplice: l’azienda riduce temporaneamente l’orario di lavoro dei dipendenti per destinare quelle ore alla formazione, e lo Stato rimborsa il costo di quelle ore. Il dipendente si forma, l’azienda non paga — o quasi. Come funziona:…
Formare i dipendenti sulle tecnologie digitali è uno degli investimenti più utili che un’impresa possa fare. E il credito d’imposta formazione 4.0 lo rende ancora più conveniente: invece di pagare 100 per un corso, l’azienda ne recupera 30, 40 o 50 tramite compensazione fiscale. Eppure molte PMI non lo usano, spesso perché non sanno…
Il lavoro agile nel 2026 non è più l’eccezione emergenziale del Covid — è uno strumento strutturale con regole precise, diritti consolidati e, per alcune categorie di lavoratori, un vero e proprio obbligo per il datore di considerarlo seriamente. Questa guida spiega cosa deve contenere l’accordo, chi ha diritto prioritario e i rischi di…
Nel 2025 il premio di produzione aveva un’imposta sostitutiva al 5%. Nel 2026 è scesa all’1% — la tassazione più bassa mai applicata ai premi di risultato in Italia. Un dipendente che riceve 3.000 euro di premio paga 30 euro di tasse invece di circa 690 euro con l’IRPEF ordinaria al 23%. Ma l’agevolazione…
Un dipendente che riceve 1.000 euro di aumento in busta paga ne porta a casa circa 600, dopo IRPEF e contributi. Lo stesso valore erogato come fringe benefit arriva intero — 1.000 euro netti, senza trattenute. Per l’azienda il costo è identico (anzi, deducibile), ma il valore percepito dal dipendente è del 67% superiore.…