Gestione del personale 2026: la guida completa per HR manager e datori di lavoro — tutti gli obblighi aggiornati
La gestione del personale nel 2026 è più complessa che mai. Tre sentenze della Cassazione tra gennaio e maggio 2026 hanno cambiato le regole su comporto, demansionamento e licenziamento. La Legge 106/2025 ha esteso le tutele per i lavoratori fragili. Gli ISAC dell’INPS controllano in tempo reale la coerenza tra fatturato e personale dichiarato.
Questa guida raccoglie tutti gli obblighi principali con i link alle guide di dettaglio. È il documento di riferimento da tenere aperto ogni volta che si deve prendere una decisione sul personale.
1. Gli ammortizzatori sociali: CIG, solidarietà e licenziamento collettivo
Cassa integrazione guadagni
La CIG è lo strumento principale per gestire le crisi senza licenziare. Nel 2026 il massimale è 1.423,69 euro lordi/mese (1.340,56 euro netti). Le aziende che non hanno usato la CIG negli ultimi 24 mesi beneficiano del contributo addizionale ridotto dal 9% al 6%.
La trappola più frequente: presentare la domanda INPS dopo la scadenza dei 15 giorni dall’inizio della sospensione. Le settimane precedenti la domanda vengono perse irrecuperabilmente.
Per la guida completa su CIGO, CIGS e FIS con la procedura passo per passo
Contratto di solidarietà
Prima di valutare il licenziamento collettivo, valuta sempre il contratto di solidarietà: riduce l’orario di tutti invece di licenziare alcuni. Lo Stato integra l’80% delle ore non lavorate fino a 24 mesi. Il risparmio per l’azienda è reale; il dipendente perde solo una piccola percentuale del netto.
Per il confronto dettagliato tra solidarietà e licenziamento
Licenziamento collettivo
Il licenziamento collettivo richiede una procedura di almeno 75 giorni con obblighi sindacali precisi. Un solo vizio procedurale rende tutti i licenziamenti inefficaci. Il ticket NASpI 2026 è 1.948 euro per ogni anno di anzianità (massimo 3 anni).
Per la procedura completa e i 5 errori procedurali che invalidano tutto
2. Malattia e assenze: chi paga cosa nel 2026
Quando un dipendente si ammala, i costi si dividono tra datore e INPS con regole precise:
- Giorni 1-3 (carenza): a carico del datore (nella misura prevista dal CCNL, spesso al 100%)
- Dal 4° al 20° giorno: INPS paga il 50%, il datore integra secondo il CCNL
- Dal 21° al 180° giorno: INPS paga il 66,66%, il datore integra secondo il CCNL
- Oltre 180 giorni: INPS smette di erogare
Le visite fiscali 2026 sono possibili in qualsiasi giorno nelle fasce 10:00-12:00 e 17:00-19:00.
Per la guida completa con i calcoli per CCNL e le istruzioni per il recupero INPS
3. Il comporto: le nuove regole dopo le sentenze 2026
Il comporto è il periodo massimo di assenza per malattia. Dopo tre sentenze della Cassazione tra il 2025 e l’aprile 2026, le regole per i lavoratori disabili sono cambiate radicalmente.
La sentenza più importante — Cass. 8211/2026 del 2 aprile: Il datore non può giustificarsi dicendo di non sapere della disabilità. Deve attivarsi per verificare dai certificati medici se le assenze sono connesse a una disabilità, e valutare gli accomodamenti ragionevoli prima di procedere al licenziamento.
Un licenziamento per comporto senza questi passaggi è nullo — con reintegra obbligatoria e risarcimento integrale.
Per la checklist completa in 7 passi da seguire prima di ogni licenziamento per comporto
Per cosa fare se hai già rifiutato lo smart working a un dipendente disabile
4. I permessi Legge 104: obblighi e controlli
I permessi Legge 104 (3 giorni mensili) sono un diritto che non si può negare, non si può computare nel comporto e non si può escludere dal calcolo dei premi di produzione.
Il datore può però verificare l’utilizzo. La Cassazione n. 26514/2024 ha fissato i limiti precisi: si può chiedere documentazione delle attività di assistenza, ma non si può sorvegliare il dipendente o accedere al domicilio del familiare assistito.
Per la procedura di controllo legittima e i casi in cui il licenziamento per abuso è legittimo
5. Maternità e paternità: quanto costa davvero all’azienda
La risposta breve: meno di quanto molti datori pensino.
L’INPS paga l’80% dell’indennità durante il congedo di maternità obbligatorio. Il congedo di paternità obbligatorio (10 giorni nel 2026) è al 100% INPS. I contributi previdenziali durante il congedo sono figurativi — non a carico del datore.
L’unico costo reale per molte aziende è l’integrazione al 100% prevista dal CCNL (la differenza tra l’80% INPS e il 100% della retribuzione) — tipicamente il 20% dello stipendio per 5 mesi.
6. Il licenziamento disciplinare: la procedura che non ammette errori
Il licenziamento per colpa grave del dipendente richiede una procedura in 4 passi che, se sbagliata anche in un solo punto, porta all’annullamento del licenziamento.
I 4 passi obbligatori:
- Contestazione disciplinare scritta e specifica (non generica)
- Termine di 5 giorni per la difesa del dipendente
- Valutazione delle giustificazioni e proporzionalità
- Lettera di licenziamento motivata collegata alla contestazione
Il 3° errore più frequente: aggiungere nella lettera di licenziamento colpe non contestate nella contestazione originaria. Il Tribunale annulla sempre.
Per la guida completa con giusta causa vs GMS e tutti gli errori da evitare
7. Gli accomodamenti ragionevoli: l’obbligo che molti ignorano
Dal 2025-2026, l’obbligo di accomodamento ragionevole per i dipendenti disabili o con patologie croniche è diventato pienamente operativo. Il datore che non valuta e documenta gli accomodamenti possibili prima di prendere decisioni sul rapporto di lavoro (cambio mansioni, licenziamento) rischia condanne per discriminazione.
Gli accomodamenti concreti più richiesti:
- Smart working (confermato come accomodamento dalla Cass. 605/2025)
- Modifica dell’orario di lavoro
- Cambio di mansioni compatibili con le limitazioni del medico
- Adattamento della postazione
Per la guida completa su cosa deve fare il datore concretamente
8. La sicurezza sul lavoro: gli obblighi base che molte PMI trascurano
Il D.Lgs. 81/2008 si applica a tutte le aziende con almeno un dipendente. Non esiste soglia dimensionale. Le sanzioni sono penali — non solo amministrative.
I 5 obblighi base:
- DVR aggiornato
- RSPP nominato (anche il datore stesso, con il corso)
- Formazione dei lavoratori entro 60 giorni dall’assunzione
- Medico competente (se ci sono rischi specifici)
- RLS eletto o RLST
Un’azienda con 10 dipendenti spende 2.000-4.000 euro nel primo anno per essere in regola. Il costo di un infortunio non coperto da sicurezza adeguata è incomparabilmente superiore.
Per la guida completa su DVR, RSPP e formazione
9. Gli ISAC: il nuovo controllo INPS dal 2026
Dal 1° gennaio 2026 l’INPS controlla in tempo reale se il personale dichiarato dalle aziende è coerente con il loro fatturato. Se ricevi una lettera di compliance ISAC, non ignorarla.
Le lettere sono state inviate entro marzo 2026 alle aziende del commercio all’ingrosso alimentare e alle strutture ricettive. Entro agosto 2026 il sistema si estende ad altri 6 settori.
Per capire cosa c’è nella lettera e cosa fare
10. Il calendario degli adempimenti HR 2026: le scadenze da non perdere
| Scadenza | Adempimento |
|---|---|
| 16 del mese | Versamento F24 contributi INPS + eventuali co.co.co. + Gestione Separata |
| 30 giugno 2026 | Ferie 2024 non godute → contribuzione INPS su UniEmens di luglio |
| 30 giugno 2026 | Scadenza ROL 2024 (verifica il CCNL) |
| 31 agosto 2026 | ISAC estensione a 6+ settori |
| 31 ottobre 2026 | Scadenza domande ISCRO 2026 |
| 31 dicembre 2026 | Esonero under 35 DL 62/2026 (ultime assunzioni per beneficiarne) |
| 31 dicembre 2026 | Causale individuale contratto termine (proroga Legge 118/2025) |
| 12 gennaio 2027 | Ultimo giorno per erogare benefit competenza 2026 |
| 28 febbraio 2027 | CU 2026 ai dipendenti e all’AdE |
Guida rapida: cosa controllare prima di ogni decisione sul personale
Prima di licenziare per comporto: → Checklist comporto
Prima di licenziare per GMO: → Obbligo repechage
Prima di licenziare per giusta causa: → Procedura disciplinare
Prima di trasferire un dipendente: → Regole trasferimento
Prima di demansionare per riorganizzazione: → Quando è legittimo
Prima di rifiutare lo smart working: → Rischi e procedura
Fonti: D.Lgs. 148/2015, D.Lgs. 81/2008, Legge di Bilancio 2026, Cass. n. 605/2025, Cass. n. 4623/2026, Cass. n. 8211/2026, Cass. n. 12547/2026, Circolare INPS n. 26/2026. Ultimo aggiornamento: maggio 2026.